La cessione della Sampdoria, la convivenza tra Tey e Manfredi e la programmazione preoccupano i tifosi. Basta con questo teatrino…
La sensazione è quella della classica presa in giro di una proprietà che fa finta di litigare per non programmare e continuare a viaggiare alla giornata per cercare di spendere il meno possibile e ritrovarsi a giugno senza programmazione e una squadra decente.
I tifosi della Sampdoria ormai da qualche stagione sono abituati a questi balletti che impediscono una organizzazione seria. E’ un ciclo che si ripete, e che alla lunga logora qualsiasi tifoseria.
Quando si parla di una piazza come quella della Sampdoria, il tema della programmazione non è un dettaglio, è la base per tornare competitivi.
La salvezza è ormai a un passo e i dirigenti ora dovrebbero iniziare a lavorare per allestire una formazione in grado di competere per le prime posizioni.
Bisogna partire dai riscatti di Nicholas Pierini e Tjas Begic, tanto per fare un esempio e anche Manuel Cicconi.
Rinnovare i prestiti di Palma, Viti e Cherubini e Martinelli; magari inserendo una clausola con la possibilità di riscattarli a cifre modeste in caso di promozione.
Individuare un attaccante che vada in doppia cifra e un centrocampista abile negli inserimenti per portare altri gol nel paniere blucerchiato. Questa è programmazione. Non è fantacalcio: è esattamente ciò che fanno i club che vogliono salire di categoria.
Cessione Sampdoria, serve chiarezza e programmazione…
Cessione Sampdoria, ogni anno lo stesso teatrino. Ora basta!
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Non vogliamo ricadere negli errori del passato
– trattative societarie infinite o poco trasparenti
– mancanza di una direzione sportiva chiara
– mercato fatto “all’ultimo”, più per necessità che per strategia
E invece questa farsa ci riporta indietro e creerà (volutamente?) un immobilismo che impedirà di fare una programmazione adeguata a un club professionistico. il tempo delle ambiguità è finito.
Se l’obiettivo è davvero riportare la Sampdoria dove merita, servono:
– chiarezza sulla proprietà
– un direttore sportivo con autonomia reale
– una linea tecnica definita prima del mercato
Altrimenti il rischio è di restare intrappolati in questo ciclo ancora a lungo. Non si possono sempre prendere per in giro chi ama la Samp e ogni anno sottoscrive l’abbonamento.
La Sampdoria non può e non deve rimanere ostaggio di persone che vogliono fare business sulla schiena dei tifosi senza averne le competenze tecniche per farlo.
Joseph Tey, Matteo Manfredi il tempo delle chiacchiere è terminato.
Servono i fatti, ma sopratutto chiarezza…



