Cosa può portare Claudio Morelli alla Sampdoria? L’analisi di Giuseppe Viscardi è puntuale, precisa e piena di spunti…
Non ci ero poi andato così lontano, qualche giorno fa, quando ipotizzavo che gli eventuali stranieri della Sampdoria potessero essere anche un po’ italiani.
Personalmente avevo indicato in Mattia Croci Torti, ticinese, giovane ma già consolidato allenatore del brillante Lugano degli ultimi anni, un possibile candidato per la panchina blucerchiata che verrà. Esotico ma non troppo, insomma. Continua a piacermi l’idea.
Invece, abbastanza a sorpresa, ecco arrivare in uno dei ruoli apicali della dirigenza il manager italosvizzero Claudio Morelli, competenze e conoscenze in ambito finanziario ma con un curriculum lungo alcuni metri, che parla di società di consulenza e di revisione e però anche di calcio vero e praticato, persino dalla panchina.
Di lui ha parlato bene la figlia di Vujadin Boskov, il che – parlo a titolo personale – è una delle due/tre medaglie al valore che davvero contano nella sampdorianità recente.
Cosa possa indicare una scelta di questo genere da parte della proprietà, francamente lo ignoro. Suppongo che, non essendo più di primo pelo e avendo lavorato in una piazza complessa, internazionale ma anche riservata come Ginevra, Morelli abbia sviluppato da una parte una rete di relazioni di alto profilo e ampio spettro; e dall’altro la costante attenzione agli sviluppi tecnici applicabili al calcio.
L’esperienza sportiva, panchina e scrivania (quindi, e fondamentalmente, area tecnica), può nel suo caso – e sperabilmente – incidere su una vera integrazione tra analisi dei dati e visione concreta e operativa.
Sampdoria, Claudio Morelli è un valore aggiunto…
Sampdoria, ecco cosa può portare Claudio Morelli. L’analisi
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Tanti sorridono quando si parla di algoritmi, e non senza motivo, vista l’esperienza della scorsa estate. Ma chi lo fa probabilmente non conosce la storia delle applicazioni calcistiche di questa metodologia, ignorando che, di fatto, può essere considerata una gloria ligure e che di essa fanno oggi buon uso tutte le società.
Il tema diventa quindi e semmai l’integrazione tra l’analisi dei dati e la prassi concreta, ossia la cara, vecchia osservazione sul campo. Perché ci sono dettagli che i numeri non dicono e che a casa Sampdoria pesano più che altrove.
Sproloquio, il mio, che serve per definire meglio ciò che mi piacerebbe diventasse il valore aggiunto portato da una figura come Claudio Morelli: relazioni, capacità di leggere i numeri, ma anche di renderli operativi e masticabili nell’attività sportiva professionistica, dove è comunque un pallone più in qua o più in là di tre centimetri a cambiare prospettive, ambizioni, esiti e fortune.
E poi, essendo svizzero, sono sicuro che conosca Mattia Croci Torti, che per me rimane un profilo ideale per sedersi sulla panchina che fu di Bernardini, Boskov ed Eriksson.


