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Cessione Sampdoria, Parodi: ecco il progetto di Redstone e Mark Alexander

di Gabriele Frassanito
Cessione Sampdoria Parodi Mark Alexander

Cessione Sampdoria, Parodi: ecco il progetto di Redstone e Mark Alexander per far tornare al successo il club blucerchiato

Come rivelato da più parti, la strada per la cessione della Sampdoria sembra tracciata (Cessione Sampdoria, nuove conferme su Cesar Sanchez con Redstone-CerberusCessione Sampdoria, La Repubblica punta sugli arabi ma senza Vialli presidente)

Nelle scorse settimane vi avevamo illustrato la vision di RedStone (Cessione Sampdoria, RedStone accelera: ecco il progetto)

Anche Renzo Parodi, già firma del Secolo XIX e dell’edizione genovese di Repubblica, pubblica un lungo post su Facebook dove svela e anticipa quella che sarà la Sampdoria nella versione Cerberus-RedStone.

Cessione Sampdoria, Parodi: ecco il progetto di Redstone e Mark Alexander

Una Sampdoria stabilmente collocata nella parte sinistra della classifica e in prospettiva attrezzata per contendere alle sette sorelle non lo scudetto – per carità, nessuno lo chiede – ma un posto nelle coppe europee, questo sì. Si potrà tentare. Per centrare l’obiettivo occorrerà ricapitalizzare la società, oberata da un debito fra i 120 e i 130 milioni di euro, rilanciarne l’immagine, ottimizzando il valore commerciale del brand, e costruire in pochi anni uno stadio nuovo di zecca che si trasformi in un asset capace di produrre reddito. E naturalmente allestire una squadra all’altezza delle rinnovate ambizioni sportive.
E’ questo il programma fissato dal titolare di Redstone Advisory Partners, lo scozzese Mark Alexander col socio spagnolo Tony Alquezar, riuniti nella joint venture con gli americani del fondo di private equity Cerberus, Sono loro i prossimi proprietari della società blucerchiata. La società inglese è attiva nel mondo dello sport ed è specializzata nella gestione e nella costruzione di impianti sportivi.

Il private equity fund americano ha interessi molto diversificati nel business internazionale e una vocazione al salvataggio di realtà imprenditoriali a rischio di default. Sono dunque loro i front runners (terminologia ora in gran voga sul fronte della politica) che stanno conducendo la corsa per accaparrarsi la Sampdoria. Restando nella metafora ciclistica (che si attaglia bene alla società blucerchiata, per via della maglia che richiama le divise dei corridori in bicicletta) l’allungo risulterà probabilmente decisivo.

I tempi e i dettagli dell’operazione

II tempi? Se tutto fila liscio (finora sta filando tutto liscio) il closing all’operazione dovrebbe arrivare entro un mese e mezzo, quindi alla metà di settembre. In tempo per sfilare la proprietà del club genovese a Massimo Ferrero, imputato di una serie impressionante di reati finanziari e tributari, che andrà a giudizio il 21 settembre.

Lo studio milanese Gattai Minoli e Partners sta seguendo per conto di Redstone-Cerberus gli sviluppi legali dell’affare. Sono gli stessi professionisti che avevano favorito l’ingresso di 777 Partners come nuovi proprietari del Genoa. Il mondo è piccolo, anche nel pallone.
La seconda e più approfondita due diligence è in via di completamento da parte degli esperti designati designati (e pagati) da Redstone e Cerberus. Partendo dai dato acquisiti dalle migliaia di pagine di fatture, contratti, conti, impegni con le banche i pretendenti presenteranno a breve l’offerta vincolante di acquisto del club.

Indiscrezioni di buona fonte indicano che la cifra proposta sarà tra i 20 e i 25 milioni di euro, nel range previsto dai due concordati richiesti per le società del gruppo Ferrero (Ef e Farvem) che da due anni e mezzo tengono in ostaggio (all’interno del trust Rosan) la società che fu di Paolo Mantovani e di Riccardo Garrone.

Ovviamente l’acquirente si accollerà anche i 120/130 milioni di debiti accumulati in massima parte sotto la gestione di Massimo Ferrero.

Anche Eleven Finance e Farvem coinvolte

Parodi conferma quanto avevamo scritto qualche settimana fa: Redstone e Cerberus sono arrivati alla Sampdoria puntando prima al resto del “pacchetto Ferrero”, ossia i cinema e gli immobili del gruppo. (Cessione Sampdoria, come Redstone e Cerberus sono arrivati da Vidal. Il retroscena)

Nel business entreranno anche i cinema in pancia ad Eleven Finance (tra i quali la prestigiosa sala romana dell’Adriano, che Ferrero rilevò da Cecchi Gori) ovviamente liquidati a prezzi di estremo favore per l’acquirente.

Il “pacchetto” (cash più cinema) consentirebbe al trustee Vidal di chiudere la pratica concordati col tribunale fallimentare e archiviare l’annosa e tormentata vicenda della cessione della Sampdoria; riscuotere la parcella e, libero da ogni condizionamento, accettare un prestigioso incarico in una realtà di livello internazionale; ai creditori di ricevere parte dei propri crediti (circa un quarto del totale, quindi una ventina di milioni dalla cessione della Sampdoria più altrettanti dalla vendita dei cinema) e alla Sampdoria di concludere la traversata nel deserto che ne aveva messo a repentaglio la stessa sopravvivenza come club professionistico. Bingo, dunque.

A titolo di cortesia e per garantirsi le spalle da brutte sorprese, prima di fare l’offerta finale Alexander interpellerà Massimo Ferrero che formalmente non ha voce in capitolo nella cessione ma attraverso Vidal potrebbe mettersi di traverso e complicare la trattativa. La prudenza non è mai troppa…

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La Sampdoria del futuro: un nome forte per la presidenza

Nei piani di Alexander non c’è l’immediato azzeramento del cda in carica. Il manager scozzese, innamorato dell’Italia (ci vive da cinque anni e ha sposato una signora italiana) è alla ricerca di una figura di rilievo nell’ambiente imprenditoriale genovese, un tifoso della Sampdoria che possa funzionare da trait-d’union fra la nuova proprietà e gli ambienti produttivi e finanziari della città di Genova. Questa mossa va vista nella visione globale che Redstone e Cerberus vogliono dare al loro investimento, nella prospettiva di realizzare operazioni immobiliari e investimenti extracalcistici a Genova e in Liguria.

Uno dei candidati a ricoprire la massima carica nel cda blucerchiato è Rodolfo Lercari, broker assicurativo di primo livello e presidente del Tennis Club Genova. E’ tifoso della Sampdoria e ha le entrature giuste per favorire l’inserimento dei nuovi proprietari nel tessuto imprenditoriale e nella società genovese che conta.

Il cambio di proprietà entro settembre?

Alexander sta trattando col maggior creditore di EF (la finanziaria svedese Hoist, titolare di un corposo credito) in modo da bypassare, anticipandone gli esiti, l’adunanza dei creditori di Eleven Finance fissata il 30 settembre prossimo. L’obiettivo di Alexander è appunto di arrivare al closing entro la metà dello stesso mese di settembre. Giorno più, giorno meno.

L’obiettivo sportivo è rafforzare patrimonialmente la Sampdoria (sviluppandole al meglio tutte le potenzialità anche in chiave di brand e di immagine internazionale) e permetterle di riaffacciarsi nell’élite nazionale.

In prospettiva dunque un sesto, settimo posto nella classifica di serie A. E poi, chissà. Da cosa nasce cosa. Nella strategia complessiva dei nuovi proprietari trova posto anche la costruzione di uno stadio di proprietà che rappresenta un asset importante e affranca il club dalla dipendenza da uno stadio glorioso come il Ferraris, ma poco redditizio, che ha bisogno di una profonda ristrutturazione e oggi risulta di difficile fruizione.

Dagli Emirati Arabi non mollano…

Giochi fatti, dunque? Quasi. La variabile arabi non è affatto tramontata. L’advisor Lazard ne ha verificato la solidità finanziaria, che è risultata eccellente. Il gruppo emiratino molto attivo nel settore immobiliare e commerciale (che annovera oltre ai finanzieri di Dubai anche soci europei e americani) avrebbe deciso di non partecipare all’asta che si aprirebbe se scendesse in campo a contendere il “boccone” Sampdoria al ticket angloamericano.

Lascerà che siano Redstone e Cerberus a chiudere l’affare-Sampdoria, eventualmente riservandosi in seguito di subentrare ad una delle due parti.

Redstone-Sampdoria, una trattativa che parte da lontano

Tutto indica che sarà Cerberus a cedere il passo. Il calcio non fa parte del suo core business che spazia in tutt’altri settori dell’economia planetaria.

Redstone viceversa è una società attiva nell’ambito dello sport, costruisce impianti per il basket e il calcio e in passato aveva tentato di scalare senza successo il Valencia e altri due club spagnoli.

Il primo approccio di Redstone alla Sampdoria risale addirittura alla fine del 2019.

Dopo il fallimento del tentativo Dinan-Knaster-Vialli (estate 2019) Massimo Ferrero aveva avuto un abboccamento con Mark Alexander, partner di Redstone. La pandemia di Covid19 a gennaio 2020 aveva interrotto i contatti che sono ripresi nella primavera scorsa. Alexander non è una new entry. Da mesi sta tessendo la tela per arrivare alla Sampdoria. Le linee guida della sua azione, coordinata con gli americani di Cerberus, è fissata.

Nell’immediato nessun cambio ai vertici

Nessuno ribaltamento immediato della governance (dunque i membri del cda potrebbero dormire sonni tranquilli) almeno fino al termine del 2022. Da lì in poi si interverrà senza tanti riguardi e sarà designato il nuovo management. Le scelte in linea tecnica dipenderanno anche dai risultati raggiunti nel frattempo dalla squadra.

Il nome in pole position per l’incarico di direttore sportivo è quello dello spagnolo Cesar Sanchez, già portiere di Real Madrid, Saragozza, Tottenham, Valencia e Villareal e da anni uomo di fiducia di Alexander per il calcio. Sanchez è da diverse settimane in stretto e continuo contatto con la Sampdoria e sta seguendone da vicino le mosse di mercato.

Mercato bloccato in attesa del closing

A questo proposito, si comprende alla luce di quanto descritto perché il vicepresidente Romei non intenda affrettare le mosse in entrata (finora l’unico acquisto è un cavallo di ritorno, il difensore Leverbe). Sa che i nuovi proprietari potrebbero gettare sul piatto della bilancia la propria forza finanziaria una volta raggiunto l’accordo per l’acquisizione del club. Anche prima del closing dell’affare. Garanzie bancarie adeguate sbloccherebbero la sincope che attanaglia la Sampdoria consentendo di realizzare quelle operazioni in entrata (Torreira, Praet, Linetty, a scelta) finora assolutamente proibitive.

Si viaggia sul filo dei giorni, perché l’offerta vincolante, seppure imminente, dovrebbe essere vagliata da Vidal e difficilmente l’affare si sbloccherebbe prima della metà di agosto.
Nel frattempo gli avvocati delle due parti sono già al lavoro una bozza di accordo che sarà trasformata nel contratto di compravendita vero e proprio quando tutti i dettagli saranno stati esaminati e risolti. Circola molto ottimismo.



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