Sport, legame con la Liguria e la Sampdoria e impegno per l’ambiente: Morten Thorsby racconta i suoi progetti per un calcio green.
Se c’è un giocatore che è riuscito a fare breccia fin dal primo giorno nel cuore dei tifosi della Sampdoria, quello è sicuramente Morten Thorsby. Non solo per il suo impegno incessante in campo, ma anche per l’amore che ha dimostrato nei confronti di Genova della Liguria. Certamente a livello calcistico, ma anche di territorio, come ha dichiarato lui stesso in un’intervista diffusa sui media della Sampdoria.
Abbiamo la fortuna di avere il campo tra monti e mare e ci soni posti bellissimi qui. Appena ho un giorno libero è facile venire a fare passeggiate qui. Sarà che sono cresciuto in Norvegia, dove il territorio è simile, ma mi sono innamorato da subito di Genova e di questi meravigliosi posti. Io non ho bisogno di una città grande ma anche di natura e di mare e la Liguria ha tutto. Mi sento a casa
La passione per la natura e per il territorio hanno portato Thorsby ad ammirare la Liguria, ma anche a sentire la necessità di salvaguardare l’ambiente:
Sono cresciuto immerso nella natura, ma il mio impegno di attivista è iniziato quando ho scoperto che noi umani abbiamo distrutto in cinquant’anni il nostro rapporto con l’ambiente. E non possiamo continuare in questo modo: cambiamenti climatici, inquinamento da plastica e cancellazione della biodiversità. E’ il problema più grosso che abbiamo e dobbiamo trovare un modo per combatterlo. Per questo è nato il mio impegno
“We play green”: il progetto di Thorsby per unire calcio e tutela ambientale
Sampdoria, Thorsby presenta il suo progetto “calcio e ambiente”
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Proprio per questa sua sensibilità alle tematiche ambientali, il centrocampista della Sampdoria ha deciso di unire le sue due passioni in un solo progetto. Così nasce “We play green”, che fonde grazie a Thorsby calcio e natura:
Tutti hanno delle responsabilità, le industrie come il mondo del calcio. Per questo ho ideato l’anno scorso il progetto “We play green”, quando abbiamo incontrato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Adesso ho creato questa fondazione che ha la missione di ristabilire l’equilibrio con la natura e vogliamo attivare i 3,5 miliardi dei tifosi del calcio in tutto il mondo. Grazie alle squadre, ai calciatori e alle società possiamo sensibilizzare tutti i tifosi alle tematiche ambientali, attraverso vari progetti. Il primo è fare una “Sustainability League”, una competizione tra le squadre che si basa sull’impatto ambientale di ognuna di loro. Così da creare una specie di indice in cui si vedrà che impatto hanno le varie squadre e poi vedere come ridurlo. Vogliamo iniziare già dal 2022
E Morten Thorsby non si è certo dimenticato di coinvolgere i tifosi di calcio, che saranno fondamentali per la riuscita del progetto:
Certamente ci sarà spazio anche per i tifosi. Il calcio è lo sport più seguito al mondo e sarà fondamentale avere anche la loro partecipazione. Nel We play green vogliamo creare un fan club di tifosi dove chiunque può entrare da supporter della sua squadra. Però dentro parleremo di tematiche ambientali e così cercheremo di unire tutti laddove non ci riescono i colori.
E parlando di tifosi, Thorsby rivolge un pensiero anche a quelli della Sampdoria che mancano tanto al norvegese e ai calciatori:
Il calcio senza tifosi non è lo stesso, soprattutto senza quelli della Sampdoria. Giochiamo in modo diverso e dispiace tanto che tutto questo tempo le partite siano state a porte chiuse. Ho segnato due goal sotto la Sud, ma poi ho alzato gli occhi e l’ho vista vuota. Esultare è molto meno bello, una gioia a metà. Speriamo si possa tornare allo stadio il prima possibile.



