Olly conquista il Ferraris: 30.000 cuori per il “ragazzo della Sud” tra lacrime, maglie blucerchiate e il ritorno della musica a Marassi
Federico Oliveri, in arte Olly, ha compiuto un’impresa che a Genova mancava da oltre vent’anni: ha riportato la grande musica sul prato del Luigi Ferraris. Davanti a una folla oceanica di 30.000 persone, il giovane artista della Foce ha inaugurato la prima delle sue tre date sold-out, rompendo un digiuno di concerti che durava dai tempi di Vasco Rossi nel 2004. Per Olly non è stata una semplice esibizione, ma un ritorno a casa davanti a quella Gradinata Sud che lo ha visto crescere come tifoso.
L’atmosfera fuori dai cancelli di Marassi, sin dalle prime ore del mattino, ricordava quella delle domeniche più calde di campionato. Tra i 30.000 spettatori si sono mescolate generazioni diverse: giovanissimi, ventenni e intere famiglie. Il colpo d’occhio sugli spalti e sul prato è stato inequivocabile: tantissime maglie blucerchiate e sciarpe tese hanno colorato lo stadio. Numerosi anche sono stati i cori che i tantissimi tifosi blucerchiati hanno lanciato per ingannare l’attesa dell’inizio del concerto. Nonostante la festa fosse di tutta la città, il legame viscerale tra Olly e la Sampdoria è emerso con forza in ogni angolo.
Sampdoria, Olly conquista il Ferraris davanti alla sua Gradinata Sud
Sampdoria, Olly canta al Luigi Ferraris davanti alla (sua) Gradinata Sud
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Il concerto è decollato sulle note di “È festa”, trascinando immediatamente il pubblico in un vortice di adrenalina. Olly ha dimostrato una presenza scenica da veterano, dominando il palco per due ore di scaletta tra hit come “Il brivido della vita” e “Polvere”, quest’ultima eseguita insieme al fido produttore e amico JVLI. Il momento di massima tensione emotiva è arrivato con “Quei ricordi là”: l’artista, sopraffatto dal peso e dalla bellezza di cantare nel “suo” stadio, non ha trattenuto le lacrime per la commozione, urlando al microfono tutto l’amore per la sua gente.
La serata ha vissuto il suo momento più commovente quando Olly ha ricordato Elisa Bozzano, la giovane venticinquenne tragicamente scomparsa pochi giorni fa in un incidente stradale. Rispondendo all’appello della sorella della vittima, l’artista ha dedicato a Elisa ogni singola canzone dello show: «Il tuo messaggio mi è arrivato, stasera ogni pensiero va a lei», ha dichiarato dal palco tra gli applausi scoscianti del Ferraris.
L’evento ha rappresentato anche un importante stress test per l’impianto, gestito con un imponente servizio d’ordine di 370 steward. Da lunedì, però, il Ferraris tornerà alla sua veste primaria: inizieranno infatti i lavori di rizollatura completa del prato, necessari dopo l’impatto dei concerti, per garantire condizioni ottimali in vista della Coppa Italia ad agosto. Olly ha riaperto la strada dei grandi eventi a Genova, dimostrando che anche quando il cuore batte a ritmo di musica, Marassi sa essere davvero unico.



