Joseph Tey scrive ai tifosi, ma la Federclubs non resta in silenzio e replica con una nota ufficiale a poche ore da Sampdoria-Südtirol
Nella giornata odierna, il proprietario della Sampdoria, Joseph Tey, ha scelto di rompere il silenzio non attraverso un confronto diretto, ma acquistando una pagina pubblicitaria sul quotidiano Il Secolo XIX per indirizzare una lettera ai tifosi.
Nel suo scritto, Tey ha delineato un futuro ambizioso: il ritorno in Serie A, la costruzione di un club “solido e sostenibile”, investimenti nelle infrastrutture e nella riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris. Il patron si è spinto fino a definirsi non un proprietario, ma un “custode di valori, storia e tradizioni”
La risposta della Federclubs non si è fatta attendere, rispedendo al mittente ogni rassicurazione, definendo i risultati degli ultimi tre anni di gestione come “aberranti”.
I tifosi organizzati hanno sottolineato come l’unica costante in questi anni di crisi, segnati da continui cambi di allenatori, direttori e presidenti, sia proprio Tey insieme al suo stretto collaboratore Walker. Il comunicato è un atto d’accusa verso quella che viene definita una “incapacità strutturale”, arrivando a dichiarare che l’impegno di Tey nel continuare a investire appare ormai più come una “minaccia” che come una promessa.
Mentre Tey scrive di futuro, la Federclubs ricorda il “fango” del presente e chiede esplicitamente una nuova proprietà che possa riportare grande la Sampdoria nei fatti e non con i comunicati.
Sampdoria, il comunicato integrale della Federclubs in risposta a Joseph Tey

Sampdoria, la Federclubs non si fida di Joseph Tey. Il comunicato
«IN MERITO ALLE ODIERNE DICHIARAZIONI DI JOSEPH TEY, LA FEDERAZIONE DEI CLUB BLUCERCHIATI PRECISA QUANTO SEGUE:
• ricordiamo a Joseph Tey che sta investendo in Sampdoria da circa tre anni, e da due in solitaria, con risultati aberranti grazie sopratutto ai suoi vari collaboratori di fiducia
• il suo impegno nel continuare ad investire nei risultati sportivi appare, dopo questi tre anni, più una minaccia che una promessa.
• per vostra scelta il settore femminile è stato azzerato; la primavera maschile naviga a metà classifica in serie B, alcune leve annullate: è questa la sua benevolenza nei loro confronti?
• con una costanza disarmante vengono additati allenatori, direttori sportivi, addirittura presidenti, come responsabili, a turno, dei recenti errori. L’unica costante è lei, e il suo fidato collaboratore Walker: non si pone qualche domanda in tal senso?
Con questi presupposti, non esiste comunicato o cambio di rotta che possa riabilitarla agli occhi dei Sampdoriani. E non pensi che ci sia irriconoscenza nelle nostre parole: siete stati accolti come salvatori, portati sugli scudi anche quando i risultati tardavano ad arrivare. Ma trascorsi tre anni in questo fango, abbiamo la consapevolezza che nella sua gestione ci sono delle incapacità strutturali, non transitorie.
OGGI TOCCHERÀ CON MANO LA PASSIONE BLUCERCHIATA, UNO STADIO PIENO AI MARGINI DELLA SERIE B: QUESTO PER ANNI È STATO L’UNICO BALUARDO DI SAMPDORIANITÀ.
MERITIAMO UN’ALTRA PROPRIETÀ, MERITIAMO DAVVERO DI TORNARE AD ESSERE GRANDI, NEI FATTI, NON CON I COMUNICATI.
Federclubs»



