La partita persa della Sampdoria contro il Monza ha spento nuovamente gli entusiasmi di chi credeva neu playoff e dimosttrato che…
La partita contro il Monza ha riportato un pò tutti con i piedi per terra; me compreso.
Intendiamoci non era squadra di fenomeni prima di ieri, ma neanche una formazione di brocchi oggi.
La realtà, come spesso succede, sta nel mezzo: una sconfitta della Sampdoria contro il Monza può ridimensionare entusiasmi, ma non cancella quanto di buono si era visto prima.
Mister Lombardo ha voluto giocare “alla pari” contro una squadra più strutturata; ciò può essere coraggioso, ma anche ingenuo.
Il confronto tra l’approccio contro il Venezia e quello contro il Monza è impietoso e dice molto: in una gara c’era equilibrio e attenzione, nell’altra più esposizione e meno filtro.
Il Mister, probabilmente, ha voluto dare un’identità più propositiva alla squadra, ma come si è visto, senza gli automatismi giusti rischi di saltare. Anche perché il livello dell’avversario non perdona.
Buon Test anche per la proprietà e per il DS Andrea Mancini (ammesso che rimanga lui).
Sampdoria-Monza la partita della verità…
Sampdoria, io dico grazie Monza. Esattamente…
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E’ definitivamente emerso che:
– Oliver Abilgaard prestato alla causa di difensore centrale deve essere una soluzione d’emergenza e non strutturale. Forse sarebbe meglio tenere più in considerazione Palma.
– Giordano ha bisogno di un sostituto per rimanere sempre sulla corda ed evitare amnesie nelle marcature.
– Il confronto tra Salvatore Esposito e Matteo Ricci è netto: oggi Ricci dà più continuità e ordine. Esposito è un ottimo centrocampista, ma che in questo momento è un passo indietro (per essere benevoli) a Ricci. Sarà un caso, ma contro l’Avellino Esposito era squalificato e a Pescara la rimonta è iniziata dopo la sua sostituzione.
– Che Matteo Brunori non incide, e che Nicholas Pierini schierato fuori ruolo è come tagliarsi gli attributi per far dispetto alla moglie. Il tema è semplice: se i giocatori chiave non incidono o sono fuori ruolo, tutta la squadra perde peso offensivo
Ora l’importante è la tenuta mentale. È lì che si vedrà se questa squadra è davvero cresciuta rispetto al passato. Le squadre solide non sono quelle che non perdono mai, ma quelle che reagiscono subito.
La prossima contro il Cesena diventa quindi un test più psicologico che tecnico. Se rivedi la concentrazione delle gare precedenti, allora Monza resta solo un inciampo. Se invece riaffiorano i fantasmi, allora il problema è più profondo.
Fondamentale conquistare ancora tre punti nelle prossime tre gare per la salvezza diretta. Il resto dei discorsi è solo accademia.



