Fredberg, Branco, Ariaudo e Coelho erano tutti ad Ascoli per assistere all’ennesimo disastro. Cinque punti in nove partite e ultimo posto
Ad Ascoli c’erano tutti: Jesper Fredberg, CEO sport, Americo Branco, direttore sportivo, Lorenzo Ariaudo, direttore tecnico, e José Coelho, responsabile scouting. Tutti presenti al Del Duca per assistere all’ennesima sconfitta di una Sampdoria ultima in classifica insieme al Catanzaro, con appena cinque punti in nove partite. Una bella riunione al completo, peccato per lo spettacolo offerto dalla squadra.
La domanda è inevitabile: cosa pensano i vertici dell’area sportiva della squadra che hanno costruito? Perché, al netto della sfortuna e dei numerosi infortuni, il mercato estivo si sta rivelando un disastro.
Lorenzo Insigne è probabilmente l’acquisto più azzeccato, ma è già alle prese con il secondo infortunio stagionale e potrebbe saltare anche la Virtus Entella. Ci sta, del resto ha 35 anni. Qualche segnale positivo è arrivato da Yari Verschaeren, dal quale però ci si aspetta però molto di più.
Per il resto i vari Vindahl, Gartenmann, Mbabu, Karamoh, Makoumbou e Lauritsen per ora si sono rivelati un vero disastro.
Poi c’è la sfortuna: Mattia Viti e Danel Sinani si sono fermati per la rottura del crociato, Luca Ravanelli, chiamato a diventare un riferimento della difesa, ha giocato pochissimo e Bjorn Meijer è praticamente scomparso dai radar.
Sampdoria, cinque punti in nove partite: Fredberg e soci, il mercato estivo è un flop totale

Sampdoria, c’erano tutti ad Ascoli: da Fredberg a Branco, da Ariaudo a Coelho. Tutti spettatori di un mercato disastroso! Il racconto
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La Sampdoria ha un punto in meno rispetto allo stesso momento della scorsa stagione, Cambiano i giocatori, passano gli anni, cambiano i programmi, ma la classifica continua a raccontare una realtà tragica.
In occasione della presentazione di Bernardo Corradi, Fredberg aveva dichiarato: «Vogliamo essere giudicati dai risultati». Benissimo. I risultati sono cinque punti in nove partite e l’ultimo posto condiviso con il Catanzaro. Non proprio un biglietto da visita entusiasmante per un mercato che avrebbe dovuto rilanciare la Sampdoria per lottare per la Serie A.



