Dopo Mutarelli e Lombardo, è il turno di Stefano Fiore. Il collaboratore racconta com’è nato il suo rapporto con Corradi. E molto altro…
Nel ritiro della Sampdoria a Ponte di Legno lo staff di Bernardo Corradi, comincia a prendere forma anche nelle parole dei suoi collaboratori. Tra questi c’è Stefano Fiore, legato al nuovo tecnico blucerchiato da un rapporto nato molti anni fa sui campi da calcio e diventato poi un’amicizia vera.
Fiore ai microfoni del Secolo XIX, ha raccontato il suo legame con Corradi, spiegando perché ha scelto di seguirlo in questa nuova avventura alla Sampdoria e difendendolo anche dalle perplessità legate alla sua poca esperienza da primo allenatore in un club.
Fiore e Corradi hanno condiviso esperienze importanti da calciatori, tra Lazio, Valencia e Nazionale. Un rapporto lungo, profondo, che va oltre la semplice conoscenza professionale.
E Fiore, scherzando, ha esordito così:
Corradi? Purtroppo sì, lo conosco bene…
Poi ha spiegato meglio il legame con l’attuale allenatore della Sampdoria:
Al di là delle battute, con lui ho un rapporto che va oltre quello professionale. Siamo amici, ci frequentiamo con le famiglie, abbiamo figli coetanei, ci legano un sacco di cose. Abbiamo fatto percorsi diversi, inizialmente il mio desiderio era di diventare direttore sportivo. Lui ha sempre avuto invece la predisposizione ad allenare. In precedenza io ho fatto il collaboratore di un altro nostro collega, Massimo Oddo, e lui era con la Figc. Ma siamo sempre rimasti in contatto, ci vedevamo praticamente tutte le settimane, condividiamo molti pensieri calcistici e sullo sfondo c’era sempre questa storia, quando Bernardo avrebbe avuto una chance da primo, me lo avrebbe detto e proposto. Si è aperta questa bellissima opportunità ed eccomi qui
Ritiro Sampdoria, Stefano Fiore: Corradi? La gavetta non deve essere per forza fatta da tutti

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Uno dei temi più discussi attorno alla nuova Sampdoria è la mancanza di esperienza di Corradi come primo allenatore di un club. Fiore invita a non considerarlo per forza un limite:
Questo è un dato di fatto inconfutabile. Io sono di quelli che crede che la gavetta possa essere una buona palestra ma non è detto che debba essere fatta da tutti. Certo, fare esperienze prima può creare un bagaglio che ti può mettere più comodo, ma non è detto. Proprio qui abbiamo Lombardo: quando giochi tanti anni a calcio, di calcio ne mastichi. Di casi ce ne sono tanti, uno per tutti Simone Inzaghi. Proiettato dalla Primavera alla prima squadra, ha fatto benissimo. Bernardo secondo me è pronto e ci siamo noi a sostenerlo e dargli una mano.
Il riferimento a Simone Inzaghi è chiaro: anche l’ex tecnico dell’Inter era partito dal settore giovanile della Lazio prima di essere catapultato da Lotito in prima squadra, dimostrando poi tutto il suo valore.
Nel nuovo staff blucerchiato i compiti non sono ancora stati definiti in modo rigido. Fiore ha spiegato che il lavoro sarà condiviso, con Massimo Mutarelli più vicino a Corradi nella preparazione quotidiana degli allenamenti e con lui e Attilio Lombardo pronti a dividersi altri aspetti tecnici. Queste le sue parole:
Ancora no. Mutarelli è però il collaboratore più stretto, quello che prepara insieme a lui buona parte degli allenamenti. Io e Attilio ci divideremo poi le altre funzioni, dai rapporti con il match analyst, ai tagli dei video, la preparazione dei calci piazzati… Ma siamo tutti molto coinvolti e Bernardo per carattere è assolutamente propenso all’ascolto. Questa è una grande risorsa
Fiore ha poi tracciato anche un profilo umano di Corradi. Un allenatore empatico, aperto al confronto, ma non per questo privo di autorevolezza. La disponibilità al dialogo, secondo Fiore, dovrà essere interpretata nel modo giusto dai calciatori. L’ex Lazio ha spiegato:
È una persona empatica, sempre aperto al dialogo con i ragazzi quando allenava le nazionali giovanili. E si vuole porre così anche nella Sampdoria. La condivisione è la parola chiave, nel rispetto dei ruoli. Poi dipenderà anche da loro come interpreteranno questa sua disponibilità. Chi si adegua, starà bene. Se qualcuno dovesse approfittare di questo tipo di rapporto, sono sicuro che Bernardo lo farà sentire meno bene. Comunque io non l’ho mai visto arrabbiato e spero di non vederlo qui alla Sampdoria.



