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Guerra in Ucraina, Zelenskyy all’Italia: “Immaginate Genova bruciata”

di Francesco Tonelli

Nel discorso alla Camera dei Deputati, il presidente dell’Ucraina Zelenskyy denuncia la devastazione di Mariupol e la paragona a Genova.

La guerra in Ucraina continua ad imperversare e sono milioni le persone che da 27 giorni si ritrovano o a dover fuggire o ad essere soggette a devastanti bombardamenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy oggi ha parlato alla Camera dei Deputati riunita a palazzo di Montecitorio. E per rendere chiara quale sia la situazione straziante delle città ucraine assediate ha tirato in ballo proprio la nostra Genova. 

Il paragone di Zelenskyy riguarda il capoluogo ligure e la città di Mariupol, quella più bombardata e assediata in questi giorni. Anch’essa è sul mare e come Genova ha, o meglio aveva, mezzo milione di abitanti. Adesso restano solo macerie e pochissime persone, rimaste per difendere l’Ucraina e le poche cose che avevano. Per questo la similitudine del premier ucraino fa davvero rabbrividire.

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In diretta, tramite collegamento video, Zelenskyy ha chiesto al governo italiano e alla Camera di inasprire le sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin, di modo da scoraggiarla nell’uso delle armi e non a invogliarla. Perché se ci fosse l’Italia al posto dell’Ucraina vorrebbe lo stesso.

E se l’Italia fosse assediata, dovremmo immaginare che Genova potrebbe essere come Mariupol adesso: un cumulo di macerie e devastante solitudine.

Immaginate la vostra Genova completamente bruciata, dove gli spari non smettono nemmeno un minuto; immaginate da Genova la continua fuga di persone che scappano in pullman per stare al sicuro. A Mariupol non c’è più niente, solo rovine

Anche solo immaginare di veder scomparire il brulichio di persone su e giù per le vie di Genova per lasciare posto ad una fuga in massa fa spavento. Anche solo immaginare i palazzi barocchi ridotti in macerie fa spavento. Ma a Mariupol, la Genova dell’Ucraina, la situazione è proprio questa. 



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