Andrea Mancini torna sul periodo di dualismo tra Joseph Tey e Matteo Manfredi risolto con le dimissioni dell’ex presidente della Sampdoria
La stagione che è appena terminata è stata molto complicata per la Sampdoria. Iniziata in ritardo, con varie scelte sbagliate, l’annata è culminata con una salvezza arrivata grazie al calciomercato di gennaio e al lavoro di Attilio Lombardo, che ha traghettato la nave in porto. Ma uno degli atti finali più significativi sono state le dimissioni di Matteo Manfredi, che si è fatto da parte risolvendo una situazione che durava da tempo.
L’anima della Sampdoria era divisa in due, tra quella ‘straniera’ di Joseph Tey e Nathan Walker e quella più italiana dell’ex presidente. Che alla fine ha ceduto le sue quote all’investitore di Singapore, ora unico proprietario. Si è risolto dunque quel dualismo che Andrea Mancini, in un’intervista a Cronache di Spogliatoio, ha inserito tra le cause di quella confusione che ha pesato durante la stagione nelle scelte:
Questa stagione è stata strana. L’anno scorso tra retrocessione, ripescaggio e playout siamo stati costretti a partire un po’ in ritardo. C’è stata un po’ di confusione anche perché avevamo un presidente e un proprietario diverso. Adesso per fortuna la situazione si è assestata con un’unica figura
Sampdoria, Andrea Mancini: “Società? Per fortuna ora la situazione si è assestata con un’unica figura”

Sampdoria, Andrea Mancini: Tey-Manfredi? Ora non c’è più confusione. Le parole
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E in effetti ci sono stati vari tira e molla nelle decisioni. Dagli allenatori scelti alle strategie di calciomercato, la visione del club non sempre è stata univoca e questo ha rallentato od ostacolato alcune scelte. Ora però questa situazione si è risolta col passo indietro di Manfredi, che lascia a Nathan Walker, per conto di Joseph Tey, le decisioni più importanti.
A partire da quella del futuro di Andrea Mancini stesso, fino a quella della permanenza di Attilio Lombardo, sempre più in bilico. Passando poi dalle nomine degli eventuali sostituti nell’area dirigenziale, nello staff tecnico e nel calciomercato che verrà. Se non altro, come dice Mancio jr, ora non c’è più confusione perché le decisioni verranno prese con una sola visione del club. E c’è tutto il tempo di programmare la prossima stagione, a differenza di quanto accaduto l’estate scorsa. Se sarà la visione giusta lo dirà solo il tempo.



