Andrea Mancini e Fredberg avevamo bisogno solo di conoscersi e per il futuro hanno già le idee chiare per il futuro della Sampdoria
La Sampdoria nella prossima stagione dovrebbe ripartire dalla coppia dirigenziale formata da Andrea Mancini e Jesper Fredberg, chiamati a costruire un progetto più ambizioso rispetto agli ultimi anni. Il rapporto tra il figlio di Roberto e Fredberg nel corso della stagione non è stato semplice e in più occasioni si è parlato di tensioni e visioni differenti all’interno della Sampdoria.
Lo stesso figlio di Roberto Mancini, però, ha voluto ridimensionare la situazione nel corso di un’intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, spiegando come le difficoltà iniziali fossero legate soprattutto alla necessità di conoscersi meglio dal punto di vista lavorativo.
Andrea Mancini ha infatti sottolineato come lui e Fredberg abbiano poi trovato il giusto equilibrio nel corso dei mesi, dimostrando soprattutto durante il mercato di gennaio di poter collaborare insieme in maniera efficace per il bene della Sampdoria.
Io e Fredberg abbiamo dovuto imparare a conoscerci. Lui viene dall’estero e ha una mentalità diversa dalla nostra. A gennaio però abbiamo dimostrato di saper lavorare insieme per sistemare la squadra
Sampdoria, Andrea Mancini e Fredberg pensano al futuro
Visualizza questo post su Instagram
Sampdoria, Andrea Mancini con Fredberg abbiamo dimostrato di saper lavorare insieme e sui nuovi innesti… Le parole
LEGGI ANCHE Sampdoria, Andrea Mancini: Tey-Manfredi? Ora non c’è più confusione. Le parole
Il direttore sportivo della Sampdoria è stato molto chiaro nel tracciare la linea da seguire per la prossima stagione. L’obiettivo del club sarà quello di costruire una squadra più competitiva senza rivoluzioni, intervenendo con pochi innesti ma mirati e di grande qualità.
L’idea è quella di aggiungere elementi importanti capaci di alzare il livello della rosa e mettere i blucerchiati nelle condizioni di tornare a lottare per obiettivi ben diversi dalla semplice salvezza. La Sampdoria vuole infatti provare a riavvicinarsi a quei palcoscenici che la storia del club, la piazza e i tifosi meritano, cercando di aprire un nuovo ciclo più ambizioso dopo stagioni complicate.
Sono convinto che a questa squadra bastino 3-4 innesti importanti per fare grandi cose il prossimo anno. Per me la cosa più importante è conoscere prima l’uomo e poi il calciatore. La qualità può essere fine a se stessa se non c’è un background di un certo tipo



