L’Italia rischia di perdere l’assegnazione di Euro 2032 per la situazione degli stadi: il Luigi Ferraris sembra uscito dalla corsa…
La candidatura dell’Italia a ospitare, insieme alla Turchia, gli Europei del 2032 è a forte rischio. L’Uefa ha scelto di assegnare alle due nazioni la manifestazione che si terrà tra sei anni, ma, intanto, tra sei mesi, il 31 ottobre 2026, scadrà il termine per presentare i 5 impianti che ospiteranno le partite. E mancano le garanzie.
Al momento, come riporta La Gazzetta dello Sport, solo l’Allianz Stadium di Torino, lo stadio di proprietà della Juventus, corrisponde ai requisiti richiesti dall’Uefa. In tredici, poi, hanno avviato le procedure per ammodernarsi, ma solo nove hanno chance di entrare nei 4 posti rimasti.
Euro 2032, la situazione degli stadi in Italia

Euro 2032 a rischio? Gazzetta: allarme sugli stadi, il Luigi Ferraris fuori dalla corsa…
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Si tratta di San Siro, del Franchi di Firenze, dell’Olimpico di Roma, poi ancora degli impianti di Salerno, Palermo, Cagliari e Napoli. Persi per strada – si legge – gli stadi di Bologna, Verona, Bari e, a sorpresa, anche il Luigi Ferraris di Genova, che Sampdoria e Genoa renderanno moderno grazie a un investimento congiunto di 100 milioni di euro:
Ci siamo praticamente già persi per strada Bologna, Verona, Bari e il difficilissimo Flaminio di Roma, e pure Genova sembra ormai destinata a uscire dalla corsa.
Bisogna agevolare i progetti per non correre il clamoroso rischio di perdere l’assegnazione di Euro 2032.


