Sampdoria, l’eredità di Mancini sotto esame: scopri quali giocatori rischiano il posto nella rivoluzione di Fredberg e Walker
L’esonero di Andrea Mancini e Gianni Invernizzi ha segnato l’inizio di una profonda fase di ristrutturazione in casa Sampdoria, con la nuova dirigenza guidata da Jesper Fredberg e dal socio Walker impegnata in quella che viene definita un’opera di “purificazione” dalla componente più legata al passato del club. Questa nuova linea internazionale mette in forte discussione l’eredità tecnica lasciata dall’ex direttore sportivo, portando la società a valutare attentamente il futuro di tutti i calciatori arrivati durante la sua gestione. Molti dei protagonisti del mercato di gennaio si trovano ora in bilico, vittime di una strategia che mira a resettare l’organico per adattarlo ai parametri del nuovo corso.
Tra le prime decisioni della nuova proprietà figurano i mancati riscatti di alcuni elementi offensivi, con Nicholas Pierini destinato a tornare al Sassuolo e Brunori che lascerà sicuramente Genova, non essendo stato incluso nei piani futuri del club. Molto più intricata è invece la situazione di Tjas Begic, lo sloveno di 23 anni riscattabile dal Parma. Nonostante il diritto di opzione, la trattativa per la sua permanenza si è arenata a causa delle richieste del giocatore, che vorrebbe un consistente adeguamento economico per firmare fino al 2030. La proprietà Tey-Walker-Fredberg non ha storicamente un grande feeling con i rinnovi al rialzo e l’assenza di Mancini, considerato una garanzia per questo tipo di mediazioni, rende l’accordo estremamente difficile.
Sampdoria, l’opera di “purificazione” colpisce la rosa: chi dei manciniani supererà il taglio?

Mattia Viti
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