Bernardo Corradi non vuole alibi ma poi si attacca alla condizione fisica dei suoi giocatori dopo la sconfitta contro l’Avellino
Il ritorno in campo dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali si è trasformato in una serata da dimenticare per la Sampdoria. La squadra di Bernardo Corradi è uscita pesantemente sconfitta dal confronto con l’Avellino di Alessandro Nesta, incassando un netto 4-1 che rischia di avere conseguenze importanti sul futuro dell’allenatore blucerchiato. Una prestazione deludente, che ha riportato a galla le difficoltà della squadra proprio quando serviva dare continuità alla vittoria conquistata contro il Catanzaro.
Adesso l’attenzione si sposta sulla posizione di Corradi. Le prossime ore e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se la società deciderà di confermare ancora una volta la fiducia al tecnico oppure se la pesante sconfitta del Partenio-Lombardi segnerà la fine della sua avventura sulla panchina blucerchiata. Il risultato e la prestazione hanno inevitabilmente riaperto gli interrogativi sul futuro della Sampdoria, con la dirigenza chiamata a valutare quale strada intraprendere per provare a invertire la rotta.
Avellino-Sampdoria, Corradi: sono il primo responsabile
Avellino-Sampdoria, Bernardo Corradi: non voglio alibi ma li trova… Le parole
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Nel post partita della sfida del Partenio-Lombardi, il tecnico della Sampdoria Bernardo Corradi si è assunto tutte le responsabilità della pesante sconfitta contro l’Avellino, indicandosi come il principale colpevole del 4-1 incassato dai blucerchiati. L’allenatore ha sottolineato di non voler cercare alibi per giustificare la prestazione della squadra, pur riconoscendo come la condizione fisica di diversi giocatori abbia rappresentato un fattore importante. Corradi ha quindi ribadito la necessità di continuare a lavorare, consapevole delle difficoltà emerse e della delicatezza del momento che sta attraversando la Sampdoria.
Siamo ormai abituati, non siamo tranquilli e sereni, ma io posso solo analizzare gli errori fatti, le difficoltà sui duelli e sui contrasti, persi quasi tutti. Bisogna lavorare anche sui singoli e cercare di azzerare questa gara. Insomma non voglio alibi, ma purtroppo la condizione era quella che era. Ora però testa alla prossima gara, non ci possiamo fermare. Il primo colpevole sono io per questa sconfitta. Il primo responsabile è sempre l’allenatore. Quando uno fa questo lavoro deve sempre sentirsi in discussione



