Rivoluzione societaria e rivoluzione in campo: il futuro in casa Sampdoria è un’incognita in vista dell’inizio della prossima stagione
Un altro, l’ennesimo anno zero per la Sampdoria. Dopo due stagioni fallimentari i blucerchiati ripartiranno per cercare di competere per arrivare in Serie A. Le prime decisioni, in questo senso, sono state gli esoneri di Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi, presi molto male dalla piazza dopo il loro ottimo lavoro alla Sampdoria.
La Gazzetta dello Sport ha analizzato quanto sta succedendo in casa blucerchiata. Joseph Tey, che ha investito 150 milioni di euro, è legittimato a prendere decisioni, ma servirà non commettere più errori:
Perché la responsabilità è grande e stavolta l’obiettivo-promozione non è più rinviabile dopo tre anni consecutivi di purgatorio.
Sampdoria, chi parte a fine giugno? I nomi

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Il “domani è un’incognita”. L’impressione – si legge – è che la proprietà sceglierà dei profili stranieri “più consoi alla visione globale di una società che guarda lontano”. Serve, però, concentrarsi anche sugli attuali giocatori della Sampdoria.
La ricostruzione non sarà facile. Tra prestiti secchi e giocatori in scadenza, il 30 giugno potrebbero salutare in 17:
Acominciare da Barak, Brunori, Soleri, Pierini, Palma, Hadzikadunic (l’unico doriano al prossimo Mondiale), Pafundi, Martinelli, Viti, Cherubini, Begic. Ovvio che Begic, Martinelli (ottimo il rendimento del portiere viola) e lo stesso bosniaco siano profili interessanti, ma bisognerà vedere le singole situazioni. Sicuro l’addio di Coda, protagonista di un’ottima prima parte di stagione, Ravaglia e Ricci ,mentre manca l’accordo con Casalino e Giordano.
Rientreranno, poi, circa 12 giocatori, il cui futuro, però, non dovrebbe essere a Genova.



