Dalla valorizzazione di giocatori come Ihattaren al possibile futuro in Spagna o Italia, parla Americo Branco, accostato nelle scorse settimane anche alla Sampdoria come possibile ds
La Sampdoria deve ancora decidere quale sarà il suo direttore sportivo. Se tenere Andrea Mancini, autore del positivo calciomercato di gennaio, oppure puntare su un altro profilo. Tra i nomi che erano circolati a inizio mese, nell’ambito di una visione esterofila del “nuovo” corso del club blucerchiato, c’è anche quello di Americo Branco, che in effetti adesso è senza squadra.
Si è separato dal Fortuna Sittard dopo 4 anni, di cui 3 vissuti come direttore sportivo. Il club e i tifosi gli hanno tributato un saluto trionfale nell’ultima partita in casa della squadra olandese, dove ha lasciato un buon ricordo e ha saputo farsi strada, peraltro come unico ds straniero dell’Eredivisie.
Il lavoro che ha saputo fare è anche certificato dai numeri che alcuni calciatori hanno ottenuto, come ad esempio Mohamed Ihattaren. Un calciatore che, a partire da quando era venuto alla Sampdoria nel 2021, ha trovato difficoltà ovunque. Col Fortuna Sittard, invece, è rinato. In un’intervista a Marca, Branco ha spiegato che
Il mio obiettivo era prima di tutto capire la persona e poi sviluppare il suo talento. Volevamo dare loro l’opportunità di essere di nuovo felici, di sentirsi liberi di esprimere le proprie qualità e di ritrovare fiducia nel nostro ambiente
In questa stagione il classe 2002, che era arrivato a Genova per poi sparire dopo poche settimane, ha segnato 6 goal e sfornato 10 assist al Fortuna Sittard. Dati che bastano da soli a spiegare il lavoro di Branco e del tecnico Danny Buijs. E Ihattaren non è l’unico con cui è riuscita la missione rinascita, dice l’ormai ex direttore sportivo:
Lo abbiamo fatto con Ihattaren e Halilovic, ma anche con altri giocatori come Pandur e Tijjani Noslin. Quando si ha un club organizzato, dove ognuno sa esattamente qual è il proprio ruolo e tutti lavorano per lo stesso obiettivo, è più facile dare a qualcuno una seconda possibilità. Perché si valorizza il talento, ma si valorizza anche la persona. Questa è la chiave: un approccio in cui tutti remano nella stessa direzione.
Sampdoria, Branco: “Ihattaren? Volevamo dargli la possibilità di essere felice. Spagna e Italia perché no?”
Sampdoria, Americo Branco: ecco come ho fatto rinascere Ihattaren. Futuro? Spagna e Italia mi attirano…
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Progetto, persone da valorizzare e lavoro di squadra a tutti i livelli. Questo è ciò che cerca Branco per decidere la sua prossima opportunità. Il classe 1990 portoghese ha richieste da vari paesi d’Europa e si sta prendendo tempo per valutare le offerte. Le sue quotazioni in ambito Sampdoria sono scese parecchio, ma potremmo vederlo in Italia. Paese che, racconta ancora a Marca, lo attira:
Non ho mai nascosto pubblicamente che Spagna e Italia sono due paesi e due campionati che mi hanno sempre attratto molto. Sono ambienti estremamente esigenti dal punto di vista tecnico, dove storicamente non è comune vedere direttori sportivi stranieri, o quando lo sono, le metodologie sono solitamente profondamente radicate nella cultura locale. Sono consapevole di questa difficoltà e la rispetto moltissimo. Ma sono anche riuscito ad adattarmi a un ambiente come quello olandese, altrettanto conservatore in termini di strutture gestionali sportive e tecniche. Per questo credo che, con il contesto giusto e al momento giusto, potrò far conoscere il mio lavoro anche in Spagna o in Italia.



