L’attacco della Sampdoria segna troppo poco, Lombardo chiede ai suoi di calciare di più in porta. Chance per Coda? Popeye pensa prima di tutto al risultato
La Sampdoria ha bisogno di segnare di più. I blucerchiati sono vicinissimi dalla salvezza e ci sono arrivati con una crescita nei risultati che però non è andata di pari passo con la prolificità offensiva. La squadra di Attilio Lombardo ha segnato nell’arco di tutto l’anno 34 reti, esattamente come Padova, Virtus Entella e Reggiana, meglio solo del Bari.
I numeri offensivi dei blucerchiati sono negativi (qui l’approfondimento) e Popeye lo sa. Per questo, alla vigilia di Sampdoria-Südtirol ha cercato di spronare i suoi giocatori a calciare di più in porta:
Io continuo a dire ai ragazzi che noi produciamo gioco ma non calciamo in porta. Le scelte sono sempre state definite “sbagliate”. Questa è stata la pecca, difetto, limite di questa squadra. La squadra ha sempre costruito qualcosa di importante ma si è sempre fermata sul più bello
Sampdoria, Lombardo: “Ultima partita di Coda? Lo stimo, ma precedenza al risultato”

Sampdoria, l’attacco segna poco, Attilio Lombardo: se non calciamo in porta…
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A proposito di attaccanti e tirare di più verso lo specchio della porta, in vista della sfida agli uomini di Fabrizio Castori rientra anche Massimo Coda. Colui che, pur non segnando da 4 mesi, è ancora il capocannoniere della Sampdoria in questa stagione e probabilmente resterà lui, che stacca di 6 reti i compagni che lo inseguono (Begic, Brunori e Depaoli a quota 3).
La partita del 1° maggio potrebbe essere l’ultima al Luigi Ferraris per Coda, che è in scadenza di contratto e in odore di addio. Lombardo ne è consapevole ma, pur stimando molto il bomber e credendo sia giusto abbia l’omaggio dello stadio della Sampdoria, mette al primo posto il risultato:
Logico che la prima cosa che devo fare è pensare a fare il risultato. Con tutto il rispetto e la stima che ho per Massimo. So che potrebbe essere l’ultima per Massimo e ci tengo, è riuscito a recuperare dal suo infortunio e ha voluto fortemente rientrare, qualcuno forse ci avrebbe potuto mettere di più. Ma non mi pongo il problema Coda. Poi se staremo vincendo nom negherò la possibilità a Coda di salutare i tifosi. Non ho mai negato a nessuno la titolarità e spazio, Massimo sa quanto lo stimo, se ci sarà occasione gliela darò altrimenti saluterà i tifosi dopo



