La Sampdoria di Attiliano Lombardo è a un passo dalla matematica salvezza. E se il Var non fosse intervenuto a Cesena…
Alla Sampdoria basta un punto contro il Südtirol per essere virtualmente salva e uscire quasi certamente dalla lotta playout.
Anzi, anche perdendo sia con il Südtirol sia con la Reggiana, i blucerchiati potrebbero salvarsi comunque. È però evidente che, con un pareggio nel prossimo turno, diventerebbe davvero molto difficile trascinarli nuovamente nella zona spareggi-salvezza.
Vediamo la classifica delle inseguitrici:
Südtirol 40
Padova 40
Entella 39
Empoli 37
Bari 34
Pescara 34
Reggiana 34
Spezia 33
A quota 41 punti la Sampdoria potrebbe essere raggiunta dall’Empoli, ma manterrebbe comunque il vantaggio negli scontri diretti.
L’unico scenario in cui la Samp finirebbe ai playout con 41 punti sarebbe un arrivo in coppia soltanto con l’Entella. Questo, però, implicherebbe anche due vittorie dell’Empoli nelle ultime due gare di campionato: in casa contro l’Avellino (46 punti) e in trasferta contro il Monza, pienamente coinvolto nella corsa alla promozione diretta.
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L’unico scenario in cui la Samp finirebbe ai playout con 41 punti sarebbe un arrivo in coppia soltanto con l’Entella. Questo, però, implicherebbe anche due vittorie dell’Empoli nelle ultime due gare di campionato: in casa contro l’Avellino (46 punti) e in trasferta contro il Monza, pienamente coinvolto nella corsa alla promozione diretta.
In sintesi: basta una sconfitta o anche solo un pareggio dell’Empoli per mettere virtualmente in sicurezza gli uomini di Attilio Lombardo.
Il vero problema, però, secondo me è un altro.
La vicenda Rocchi fa riflettere. Pur restando garantista fino al terzo grado di giudizio, è evidente che le indagini abbiano portato il dirigente AIA al rinvio a giudizio: dunque, qualcosa è accaduto.
Cosa c’entra tutto questo con la Sampdoria? Apparentemente nulla. Eppure porta a una domanda inevitabile: una Samp con una proprietà poco chiara, in cui non si capisce realmente chi ci sia dietro e quali garanzie possa offrire, rappresenta un bene per il massimo campionato italiano?
La risposta, probabilmente, è no.
Per questo motivo, diventa fondamentale limitare al massimo la possibilità che la Samp approdi in Serie A prima di aver sistemato una situazione societaria che appare ancora profondamente caotica.
Ed è evidente che, senza il fuorigioco semiautomatico, a Cesena sia stato annullato un goal — con l’intervento del VAR — per un fuorigioco quantomeno discutibile: braccio? Spalla?
Ed è altrettanto evidente che il VAR non sia intervenuto su un tocco di mano nettissimo nell’area del Cesena, un episodio che da regolamento avrebbe potuto portare al calcio di rigore.
La Sampdoria, se fosse riuscita a inserirsi nei playoff in maniera rocambolesca, avrebbe potuto rappresentare una vera mina vagante. Anche perché, con Lombardo in panchina, la squadra non gioca affatto male.
Tornando alla gara del Manuzzi un: assegno un bel 7,5 al primo tempo, mentre al secondo tempo va solo una sufficienza stiracchiata, un 6-.



