Cessione Salernitana in bilico: tra Iervolino e Rufini è stallo su clausole contrattuali e gestione transitoria
La trattativa per la cessione della Salernitana vive ore di incertezza, oscillando tra l’ottimismo dei giorni scorsi e una fase di stallo preoccupante. Sebbene sia stato fissato un incontro decisivo presso lo studio notarile Giuliani-Occorsio a Roma, il passaggio di quote dalla Salerno Coast Investment di Danilo Iervolino all’Antarees srl di Cristiano Rufini resta appeso al “sì” definitivo del patron granata. Iervolino sembra essere indispettito da alcune richieste dell’ultimo minuto avanzate dall’acquirente e dalle valutazioni ancora in corso sulla solidità finanziaria della nuova proprietà.
Sul fronte economico, Rufini ha cercato di dare un segnale di concretezza deliberando un aumento di capitale di 1,25 milioni di euro per Antarees srl, somma che verrebbe versata nelle casse del club solo dopo il via libera federale. Tuttavia, il tempo stringe drasticamente poiché il contratto preliminare di cessione scade il 20 aprile e non sembrano esserci margini per ulteriori proroghe. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le forti perplessità dei consulenti di Iervolino riguardo alle modifiche apportate dai potenziali acquirenti al testo originale dell’accordo.
Salernitana, countdown per la cessione: il 20 aprile data ultima per l’accordo

Salernitana, si complica la cessione? Tutti i dettagli
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Uno dei principali nodi del contendere riguarda la gestione del club nel periodo di transizione, ovvero le settimane necessarie alla FIGC per effettuare i controlli di rito sulla trasparenza. Rufini e il suo collaboratore Massimo Sarandrea chiedono una fase di “coabitazione” che permetta loro di intervenire subito su decisioni strategiche, come i nuovi contratti di sponsorizzazione e la gestione dei costi dello staff tecnico. Questa richiesta ha però trovato la netta resistenza di alcuni membri dell’attuale Consiglio di Amministrazione, contrari a una gestione condivisa che complicherebbe le situazioni pratiche.
La giornata odierna rappresenta dunque un vero spartiacque per il futuro della società granata. Se si dovesse arrivare alla firma del rogito, l’atto conterrebbe comunque una clausola sospensiva legata al parere della Commissione Trasparenza della FIGC, atteso entro circa venti giorni. In caso contrario, il rischio di un rinvio o di una rottura definitiva si farebbe concreto, lasciando la Salernitana in un clima di incertezza.


