In Italia tiene banco lo scandalo relativo al mondo degli arbitri: nel 2024 spesi oltre 66 milioni, VAR a carico delle società
Il sistema arbitrale in Italia negli ultimi giorni è stato scosso in modo violento dalle indagini sul designatore Gianluca Rocchi e sul supervisore VAR Andrea Gervasoni. Entrambi hanno scelto di autosospendersi dall’AIA e, intanto, La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto proprio sui costi dell’arbitraggio per la Figc.
Dall’ultimo bilancio pubblicato, chiuso il 31 dicembre 2024, emergono spese pari a 66,5 milioni di euro per gli arbitri, pari al 34% dei costi complessivi della Federazione. Sono suddivisi in 26 milioni per i campionati professionistici, 27,5 per i dilettanti, 9,5 per quelli giovanili, 2 per le sezioni territoriali AIA, 1 per i raduni e 0,5 per l’attività degli osservatori.
Arbitri, quando costano a Serie A, Serie Bkt e Serie C?

Scandalo arbitri, la Figc spende oltre 60 milioni all’anno: il VAR pagato dalle società
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Passando, invece, all’analisi di Serie A, Serie Bkt e Serie C, emerge come siano 20 i milioni destinati alla remunerazione degli arbitri, mentre il resto riguarda raduni, formazione, collaborazione dei responsabili Can A/B e Can Lega Pro.
Cosa pagano, invece, le squadre? Le società professionistiche coprono i 2,8 milioni di costi del VAR, di cui 1,8 arrivano dalla Serie A. Serie A che, inoltre, devolve il 10% dei diritti tv e mette a disposizione la sala Var di Lissone, a fronte di una spesa una tantum della Figc di 1,5 milioni di euro e di 0,5 per l’affitto.



