Dal 2014 la Sampdoria ha attraversato tante crici: negli ultimi tre anni molti ribaltoni, da Massimo Ferrero al dualismo tra Joseph Tey e Matteo Manfredi
La Sampdoria ha assistito, in questa stagione, all’ennesimo ribaltone societario degli ultimi anni. Dal 2014 – scrive Il Secolo XIX – è “successo di tutto”. Dal giorno in cui la società è passata a Massimo Ferrero, la storia è cambiata: si è passati dallo “strapiombo fino al rischio di fallimento, procedure societarie di salvataggio, diciture buro-finanziarie come composizione negoziata della crisi”.
La speranza, poi, con Matteo Manfredi e Andrea Radrizzani di assistere a qualcosa di diverso è “durata poco”, si legge. Il secondo, infatti, è “sparito, lasciando campo libero a Manfredi”. Mentre l’altra immagine è Andrea Pirlo, ma il “maestro non è supportato, l’arrivo del ds Accardi al posto di Mancini jr sancisce l’inizio di un periodo nero”:
Via Pirlo inizia la girandola incredibile degli allenatori, in meno di due anni Sottil, Semplici, Evani-Lombardo, Donati, Gregucci-Foti e Lombardo stavolta senza Evani. Mai vista una roba del genere.
Sampdoria, non solo Tey e Manfredi…

Sampdoria, Il Secolo XIX: da Massimo Ferrero al dualismo Tey-Manfredi, guai senza fine..
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L’analisi, poi, passa alle altre comparti della società. La Primavera retrocede, mentre le Women finiscono in Eccellenza. La critica del Secolo XIX è durissima nei confronti di quanto successo negli ultimi anni alla Sampdoria.
I momenti di sollievo, invece, vengono ricollegati agli uomini della Sampd’Oro:
Poi, ciclicamente, quando il baratro è proprio a un passo riecco, richiamati in fretta e furia, quelli della Sampd’Oro che magicamente qualcosa riescono a combinare: Lanna, Evani, Lombardo. Tra i pochi momenti di sollievo che il tifoso blucerchiato riesce a ricordare in questi anni bui.



