Massimo Donati torna sulla sua avventura alla Sampdoria, che però ha investito solo a gennaio, dopo il suo esonero, sui giocatori che voleva
La Sampdoria, per la panchina di questa stagione, ha scelto Bernardo Corradi. Una scommessa, un allenatore esordiente per la categoria, più di quanto lo fosse Massimo Donati l’anno scorso. Che in Serie Bkt non aveva mai allenato, ma in C e all’estero sì. La speranza è dunque che la dirigenza blucerchiata, affidandosi al nuovo tecnico, abbia imparato dagli errori del passato.
Quelli che sono costati caro a Donati, esonerato a metà ottobre dopo 9 partite, all’inizio di un campionato che poi si è rivelato difficile anche per chi è venuto dopo di lui. Ma con una differenza. Perché Salvatore Foti da gennaio in poi e anche Attilio Lombardo sul finire della stagione si sono ritrovati una squadra completamente diversa da quella che l’ex Legnago e Kallithea aveva tra le mani dopo il calciomercato estivo. Una squadra che, dalla sessione invernale in poi, era composta anche di giocatori che Donati stesso aveva chiesto in estate…
Calciomercato Sampdoria, Donati e gli acquisti di gennaio che dovevano arrivare in estate

Sampdoria, Massimo Donati: esonero? Se i giocatori che volevo li prendi a gennaio… Le parole
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Alcuni giocatori di cui Donati aveva parlato con Jesper Fredberg e Andrea Mancini nel ritiro di Ponte di Legno e nella preparazione estiva sono arrivati solamente nel calciomercato di riparazione. Uno su tutti Tjas Begic, per esempio. Quando il tecnico non c’era più da due mesi e la Sampdoria, per rimediare agli errori, aveva deciso di investire ancora di più. Donati è tornato a parlare dell’argomento nella trasmissione “Cronache Mondiali” di Cronache di Spogliatoio, dicendo che
Quando un allenatore viene esonerato tende a scaricare le colpe e a me non piace. Quindi ci sono state cose che non hanno funzionato e il dispiacere è stato enorme perché la piazza è bellissima, però andava sistemato tutto dall’inizio della stagione perché l’unica cosa che mi sento di dire è che non puoi spendere 200.000 euro nel mercato estivo in costruzione e poi 10 milioni in quello invernale. Cioè fai il contrario. Questo mi è dispiaciuto perché a gennaio sono stati presi giocatori di cui si parlava a inizio anno. Io non mi tolgo dalle colpe, però questo non mi abbatte. Mi insegna
L’ex tecnico sottolinea che è illogico investire più a gennaio che nell’estate precedente. Ma questo ha fatto la Sampdoria. E questo ha fatto sì che la squadra costruita per Donati non era quella che avrebbe voluto. Non quella di cui si era parlato. Che invece si è ritrovato Salvatore Foti, per provare la risalita in classifica. Da parte di Donati, comunque, nessun pentimento per quello che è stato alla Sampdoria:
Alla Sampdoria è difficile dire di no in qualsiasi condizione e momento perché è una piazza veramente bella. Se fossi un allenatore diverso con un’età diversa potrei anche dire di no, ma non nelle mie condizioni



