Tobias Lauritsen non incide ancora sul gioco della Sampdoria ed è a secco di goal ma Luca D’Angelo lo difende, sottolineando che la squadra non ha ancora saputo servirlo nel modo migliore
Che fine ha fatto Tobias Lauritsen? Dov’è il bomber che è andato praticamente sempre in doppia cifra in Olanda? Se lo chiedono i tifosi della Sampdoria, che anche ad Ascoli hanno visto il numero 9 norvegese risultare poco pericoloso, raramente nel vivo del gioco. Ed è così da tutta la stagione fin qui, a eccezione dell’assist a Lorenzo Insigne nella vittoria contro il Catanzaro.
Ma secondo Luca D’Angelo non è solo colpa della punta se non riesce a incidere. L’allenatore, ripetendo in parte quanto ha detto già il suo predecessore Bernardo Corradi, ha sottolineato che Lauritsen deve calarsi di più nel campionato di lotta che è la Serie B. Ma il demerito del suo rendimento è anche dei compagni:
Ha grandi capacità tecniche, non è prettamente fisico o da combattimento, va servito in una certa maniera e non sempre lo abbiamo fatto. Dobbiamo metterlo nelle condizioni di attaccare l’area che è sicuramente una sua caratteristica
Sampdoria, D’Angelo e gli stranieri: serve tempo per adattarsi alla Serie B

Sampdoria, Luca D’Angelo: Tobias Lauritsen? Il problema non è lui. Le parole
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Insomma, già Lauritsen sta avendo difficoltà di ambientamento. Se poi anche gli altri giocatori in campo non lo aiutano servendogli la palla come preferisce fatica…
A proposito di ambientamento, D’Angelo dice anche che per il norvegese, come per i tanti stranieri che la Sampdoria ha comprato in estate, serve tempo per adattarsi alla Serie B:
Penso che agli stranieri serva un periodo di adattamento in questo campionato. Sulle qualità non ho dubbi ma ci vuole tempo per inserirli in un certo contesto e bisogna aspettare per fare valutazioni. Arriviamo abbastanza bene in zona-porta ma manca la stoccata: credo sia giusto dare fiducia a questi ragazzi.



