La vittoria della Sampdoria a Pescara è la vittoria di gruppo di Attilio Lombardo. Un gruppo che ha cambiato marcia direzione salvezza…
Il concetto espresso da Attilio Lombardo — “vittoria del gruppo” — non è retorica, ma fotografa perfettamente la partita. I due goal arrivano entrambi con una matrice importante dei giocatori subentrati, e questo dice tantissimo sulla gestione della rosa:
Il goal del pari nasce da una giocata funambolica di Begic con assist di Cicconi (entrato al posto di Giordano una decina di minuti prima) per la finalizzazione di Conti, (il migliore in campo).
Mentre il secondo goal è tutta di marca dei subentrati: assist di Cherubini rete di Depaoli.
Sono segnali chiari di una squadra dove tutti si sentono coinvolti. Merito di Attilio Lombardo che è riuscito a trasformare in gruppo una squadra che per gran parte della stagione era scollata.
Tornato in punta di piedi ha fatto l’impresa dove altri hanno fallito nelle stagioni precedenti.
Anche dal punto di vista tattico, la lettura della gara è stata decisiva. La Sampdoria
è scesa in campo all’Adriatico con la difesa a quattro, (Di Pardo, Viti, Abilgaard, Giordano) un centrocampo a tre (Barak, Esposito, Conti) supportato da Begic e Pierini, liberi di inventare dalla metà campo in su, con Brunori terminale offensivo.
Sampdoria, Attilio Lombardo ha tutti i meriti…
Sampdoria, la vittoria del gruppo di Attilio Lombardo…
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Ordinata ma poco incisiva, va sotto per un rigore nato in maniera casuale al 45º e segnato da Antonio Di Nardo (14º gol stagionale) che si può definire un ex visto che nella stagione 2015 -2016 era nelle squadre giovanili della Sampdoria…
A proposito i blucerchiati schieravano in distinta tre prodotti delle giovanili: due in campo (Giordano e Conti) e uno in panchina (Casalino).
Nel secondo tempo la Sampdoria cambia marcia. Le sostituzioni non sono solo “forze fresche”, ma modificano davvero l’inerzia: più dinamismo, più presenza tra le linee, più coraggio.
Cherubini per Barak al 53º, che dopo sei secondi dal suo ingresso sfiora il gol del pari.
Oltre agli innesti di Ricci per Esposito e Cicconi per Giordano, cambi che danno più dinamismo.
La squadra si sbilancia e rischia di capitolare sul contropiede di Meazzi al 75’. Scampato il pericolo, arriva il pari all’82º e nei minuti di recupero la vince grazie alla mossa di mister Lombardo che inserisce Depaoli (uomo partita) al posto di Pierini.
Peso della vittoria
La vittoria contro il Pescara ha un valore enorme.
1. Quaranta punti in classifica generale che garantiscono quasi la salvezza.
2. Successo contro un Pescara che nelle ultime 7 gare aveva fatto 14 punti: uno in meno di Venezia e Frosinone (prime due in classifica) e due in più del Monza 3º in classifica e prossimo avversario della Sampdoria.
Vincere così, in rimonta e nel finale, costruisce convinzione, che è necessaria per gli ultimi 4 impegni di campionato per arrivare alla salvezza matematica.
Questo slancio può fare la differenza anche a livello societario lasciando: lavorare chi vuole il bene della Sampdoria e costruire una squadra competitiva a chi è stato in grado di dare una svolta da gennaio in poi.



