Pirlo, Sottil, Donati: negli ultimi anni la Samp ha sempre pagato a caro prezzo le false partenze. Corradi vuole evitare un film già visto
Tre giornate, un solo punto e nessuna vittoria. La Sampdoria si trova nuovamente a fare i conti con un inizio di campionato complicato. La sconfitta di Palermo ha infatti riportato alla memoria un copione già visto troppe volte negli ultimi anni: una partenza in salita che rischia di trasformarsi, con il passare delle settimane, in un peso sempre più difficile da portarsi dietro.
Come evidenziato da Il Secolo XIX, per la terza stagione consecutiva i blucerchiati non sono riusciti a conquistare una vittoria nelle prime tre giornate di Serie BKT. Un dato che, preso singolarmente, non sarebbe certo sufficiente per lanciare allarmi definitivi, ma che assume un significato diverso se inserito nel contesto delle ultime stagioni.
La Sampdoria, infatti, sembra essere entrata in una sorta di circolo vizioso delle false partenze. Ogni estate cambiano allenatori, giocatori, strategie e obiettivi, ma il campionato continua a iniziare con delle difficoltà.
Nel primo anno di Serie Bkt con Andrea Pirlo in panchina, la stagione sembrò iniziare nel migliore dei modi con il successo di Terni. Quella vittoria lasciò immaginare un campionato da protagonista, ma immediatamente arrivarono due sconfitte consecutive a Marassi contro Pisa e Venezia.
La prima vittoria successiva arrivò soltanto alla decima giornata, quando la Sampdoria superò 2-0 il Cosenza grazie a una doppietta di Borini. Nel frattempo la squadra aveva raccolto appena sette punti nelle prime dieci giornate, con la posizione di Pirlo già in discussione.
Eppure quella Sampdoria riuscì successivamente a reagire. La squadra costruì una rimonta importante e chiuse la regular season conquistando un posto nei playoff.
Sampdoria, un altro inizio difficile: ora Mantova e Catanzaro per la svolta

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La stagione seguente, ancora con Pirlo in panchina, la partenza fu persino peggiore: un solo punto nelle prime tre giornate.
Dopo la sconfitta di Salerno, Pirlo fu esonerato dall’allora ds Pietro Accardi, e sulla panchina della Samp arrivò Andrea Sottil.
Il primo successo della nuova gestione arrivò soltanto alla sesta giornata, con l’1-0 al Ferraris contro il Südtirol firmato da Venuti. Ma dopo le prime giornate la Sampdoria si trovava già nelle zone basse della classifica, con appena cinque punti.
Un handicap che, nel corso del campionato, si sarebbe rivelato molto pesante. La Sampdoria, dopo l’arrivo di Semplici e poi con l’arrivo di Evani e Lombardo, retrocesse sul campo per poi salvarsi ai playout contro la Salernitana.
Il copione non è cambiato nemmeno nella stagione scorsa, iniziata con Massimo Donati in panchina.
La prima vittoria arrivò soltanto alla settima giornata, con il netto 4-1 contro il Pescara. Ma neppure quella partita fu sufficiente a dare stabilità alla squadra e all’allenatore.
Dopo sette turni la Sampdoria aveva raccolto appena cinque punti, un bottino che avrebbe finito per condizionare pesantemente anche la scorsa stagione.
La situazione portò poi a due cambi in panchina, prima con Foti e Gregucci e poi con la squadra affidata a Lombardo nel finale di stagione, oltre a un mercato di gennaio profondamente trasformativo, necessario per correggere una rosa costruita in estate in maniera rivelatasi problematica.
La salvezza arrivò soltanto a due giornate dalla conclusione del campionato, soprattutto grazie al lavoro di Attilio Lombardo.
Veniamo a oggi
La Sampdoria attuale è stata costruita con presupposti differenti. Fredberg e Branco hanno lavorato su una rosa pensata per competere per obiettivi importanti e la società continua a considerare la squadra competitiva per raggiungere la promozione.
Anche Bernardo Corradi sta cercando di dare una precisa identità alla squadra, ma il lavoro del tecnico è stato complicato fin dall’inizio dalla lunga lista degli infortunati.
La serie di problemi fisici ha colpito la rosa praticamente dall’inizio del ritiro di Ponte di Legno e, di conseguenza, non è ancora possibile valutare completamente il reale potenziale della squadra. Alcuni giocatori devono ancora raggiungere la migliore condizione, mentre altri devono ancora trovare continuità dopo essere rientrati dagli infortuni.
Questo rende difficile anche giudicare definitivamente il lavoro estivo della coppia Fredberg-Branco.
Ed è per questo che le prossime due partite assumono un’importanza particolare.
Prima il Mantova in trasferta, poi il Catanzaro al Ferraris.
Due vittorie potrebbero infatti spezzare immediatamente il filo che lega questa Sampdoria alle false partenze delle ultime stagioni. Al contrario, altri risultati negativi aumenterebbero inevitabilmente pressione e preoccupazione.
Staremo a vedere.



