Francesco Ruocco contro Lorenzo Insigne: l’allievo contro il maestro. I due fantasisti campani si sfideranno al Martelli
Come vi abbiamo raccontato noi di Club Doria 46, e come riportato anche da la Repubblica, Mantova-Sampdoria avrà una storia nella storia: quella tra Francesco Ruocco e Lorenzo Insigne. Due fantasisti campani, ma profili molto diversi: uno è un campione a fine carriera, l’altro un giovane in rampa di lancio: entrambi amano partire dalla sinistra per accentrarsi e cercare la giocata.
Perché se domenica Insigne sarà chiamato a trascinare la Sampdoria alla prima vittoria in campionato, dall’altra parte troverà un giocatore che, per sua stessa ammissione, lo ha sempre preso come punto di riferimento.
Mi ispiro a Insigne, lui è il mio idolo
aveva raccontato Ruocco.
E Ruocco ci arriva nel momento migliore possibile. L’attaccante del Mantova ha iniziato la stagione con il piede sull’acceleratore: cinque gol nelle prime cinque gare ufficiali, tre dei quali in campionato, dove è attualmente in vetta alla classifica marcatori insieme a Cristian Shpendi. In Coppa Italia ha fatto ancora più rumore, andando a segno anche nell’impresa del Mantova contro la Lazio.
C’è poi un precedente che rende questo incrocio ancora più particolare. Ruocco ha già fatto male alla Sampdoria, e lo ha fatto proprio con una giocata che ricorda tremendamente il repertorio del suo idolo.
La scorsa stagione, al Ferraris, la partita sembrava ormai incanalata sullo 0-0. Poi, nel finale, Ruocco prese palla sulla sinistra, si accentrò e lasciò partire un destro a giro imparabile verso l’incrocio più lontano. Una giocata da applausi che gelò gli oltre ventimila spettatori blucerchiati e fece esplodere il settore ospiti del Mantova.
Verso Mantova-Sampdoria, Insigne-Ruocco: è sfida nella sfida. Il talento del Mantova affronta il suo idolo

Gol Mantova (0-1): Francesco Ruocco
Verso Mantova-Sampdoria, La Repubblica: è Lorenzo Insigne contro Francesco Ruocco. La storia
C’è poi un altro elemento che avvicina le storie di Insigne e Ruocco: entrambi hanno dovuto fare i conti, soprattutto agli inizi, con i dubbi legati alla statura, in un calcio dove centimetri e fisicità vengono spesso considerati requisiti fondamentali.
Insigne lo ha raccontato più volte. Da ragazzo fu scartato da Torino e Inter, anche per la sua altezza, prima di trovare la sua strada e diventare uno dei simboli del suo Napoli e conquistare un Europeo da protagonista con la Nazionale italiana.
Ruocco, cresciuto in una famiglia dove il calcio era di casa. Il padre, ex centrocampista della Ternana, e lo zio gli hanno trasmesso la passione per Diego Armando Maradona, ma il suo vero punto di riferimento è sempre stato un altro. Non il Diez argentino, ma quel destro partenopeo capace di partire largo a sinistra, rientrare sul piede forte e trasformare il suo celebre tiro a giro in un’arma letale.
E adesso il calcio ha costruito un incrocio quasi perfetto. Ruocco è arrivato al Mantova dalla Torres per una cifra iniziale di circa 170 mila euro, salita a 200 mila con i bonus, dopo che la Sampdoria non aveva chiuso l’operazione nell’estate del 2024. Ora si ritrova ad affrontare proprio i blucerchiati e, soprattutto, il giocatore che per anni ha osservato come modello.



