Dopo quanto accaduto davanti all’abitazione di Jesper Fredberg, il club ha deciso di intervenire con un comunicato stampa
La tensione in casa Sampdoria continua a salire e questa volta la contestazione nei confronti della dirigenza blucerchiata ha superato un nuovo limite. Come vi abbiamo già riportato questa mattina, nella notte, davanti all’abitazione di Jesper Fredberg a Bogliasco, è comparso uno striscione dai contenuti molto offensivi indirizzato al CEO sport danese, accompagnato da un cumulo di letame lasciato davanti al cancello.
Il dirigente è da tempo nel mirino della tifoseria blucerchiata. A lui vengono attribuite le responsabilità per i risultati disastrosi della scorsa stagione, per l’allontanamento di figure storicamente legate al mondo Sampdoria, come Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi, e per l’ennesimo inizio di campionato horror (visto che domani è Halloween).
Sull’accaduto è intervenuta ufficialmente la Sampdoria, che ha diffuso un comunicato stampa per condannare con fermezza quanto avvenuto e prendere posizione in difesa di Fredberg e della sua famiglia.
Sampdoria, striscione e letame davanti a casa di Fredberg: arriva la dura presa di posizione della società

Sampdoria, il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali. Il comunicato ufficiale in difesa di Jesper Fredberg
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Di seguito vi riportiamo il comunicato integrale della società:
L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituito una grave e inaccettabile violazione della privacy del nostro CEO Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari.
Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli.
Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono. Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittime e comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta un inaccettabile superamento di ogni limite.
Comprendiamo la delusione e la frustrazione dei nostri tifosi per i risultati e le prestazioni fin qui offerte e ne condividiamo la volontà di vedere la squadra invertire al più presto la rotta. È proprio questo, oggi, il nostro unico obiettivo: lavorare con determinazione per cambiare rapidamente il corso della stagione e riportare la Sampdoria ai livelli che le competono



