Nathan Walker e il mistero del suo incarico alla Sampdoria: tra potere reale e mancanza di ufficialità. Scopri i dettagli
Sulla Sampdoria, da tempo aleggia una figura che incide profondamente su ogni singola scelta societaria. Parliamo di Nathan Walker, l’uomo di fiducia e ideologo del proprietario Joseph Tey, un dirigente che ufficialmente non ricopre ruoli registrati in FIGC ma che, di fatto, coordina e indirizza l’intera area sportiva e corporate del club.
Dietro l’ascesa di Walker esiste un documento preciso che ne legittima il potere agli occhi della struttura interna. Il 13 agosto scorso, l’allora presidente Matteo Manfredi inviò una mail a tutto il personale della Sampdoria per annunciare la nomina di Walker a “rappresentante degli azionisti”. Nel testo, Manfredi specificava che l’inglese avrebbe lavorato fianco a fianco con Fredberg e Fiorella per supportare la gestione quotidiana e seguire la visione strategica della proprietà.
Sampdoria, svelato il retroscena: la mail “fantasma” di Manfredi che ha dato il potere a Walker.

Sampdoria, il caso del ruolo di Nathan Walker. E c’è un retroscena
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Qui però nasce il caso. Nonostante le parole scritte nero su bianco dall’ex presidente, questa nomina non ha mai ricevuto la convalida di un’assemblea del Consiglio d’Amministrazione. Manfredi, Fiorella, Fredberg e gli altri consiglieri dell’epoca non hanno mai convalidato ufficialmente il ruolo, lasciando Walker in una sorta di limbo normativo. Nemmeno i piccoli azionisti, che Walker dovrebbe teoricamente rappresentare, hanno ricevuto comunicazioni formali in merito.
Questa mancanza di ufficialità stride con il peso reale che l’inglese esercita. Oggi Walker incide pesantemente sulle scelte di mercato e sulla direzione del club, tanto che diversi dirigenti italiani, per proporsi alla Sampdoria, scavalcano i canali istituzionali e contattano direttamente lui su LinkedIn.
Il club ora deve risolvere questo paradosso. L’idea della proprietà sarebbe quella di inserire Walker nel prossimo CDA per regolarizzare la sua posizione, ma la strada è in salita. Esistono infatti seri dubbi sul possesso dei requisiti di onorabilità richiesti dalla FIGC per ricoprire ruoli dirigenziali in una società professionistica.
Il problema nasce dai legami professionali di Walker con i brand di scommesse sportive riconducibili a Joseph Tey. Si parla di marchi pesanti come Fun88, Tlcbet, Jbo e Rb88, collegati alla società Mustafar. Queste connessioni potrebbero spingere gli uffici federali a negare il via libera per un suo ingresso ufficiale nell’organigramma.
In attesa che l’imminente assemblea dei soci chiarisca il futuro della governance, Walker resta il punto di riferimento per ogni scelta strategica del club.