Restyling Marassi, fissata la data d’inizio dei lavori. Tre anni di cambiamenti radicali attendono i nostri tifosi
Dopo il viaggio istituzionale a Roma dell’Ad Raffaele Fiorella per presentare il dossier Euro 2032, il progetto del nuovo “Luigi Ferraris” uscirà finalmente dalle carte per trasformarsi in cronoprogramma. Se la candidatura di Genova per l’Europeo resta una sfida diplomatica complessa, la ristrutturazione dello stadio Ferraris ha già un punto di partenza fissato sul calendario: maggio 2027
Sarà quello il momento in cui i primi operai entreranno nell’impianto di Marassi per dare il via a una metamorfosi che durerà almeno tre anni. La società veicolo Genova Stadium, creata insieme al Genoa, ha scelto una strategia d’intervento “a lotti”, ricalcando il modello adottato per il restyling di Italia ’90. Questo permetterà alla Sampdoria di continuare a giocare tra le mura amiche, ma trasformerà il Ferraris in un cantiere a cielo aperto per diverse stagioni.
Nuovo Ferraris: tra capienza dimezzata, settore ospiti chiuso, abbonamenti a rischio e rincari, ecco i disagi per i tifosi

Tifosi Sampdoria
Sampdoria, ecco quando partiranno i lavori per il nuovo Luigi Ferraris. E i tifosi…
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I disagi per la tifoseria saranno concreti e pesanti:
- Capienza dimezzata: Per tre campionati lo stadio perderà migliaia di posti. L’ipotesi più accreditata prevede interventi su metà Gradinata e metà Tribuna alla volta, mettendo seriamente a rischio la continuità degli abbonamenti stagionali per chi occupa i settori coinvolti dai lavori.
- Stadio senza ospiti: Per facilitare le operazioni, il progetto prevede la chiusura totale del settore ospiti per almeno un intero campionato. Questo significa che il Ferraris non ospiterà tifoserie avversarie, dedicando quegli spazi ai lavori o al ricollocamento dei sostenitori locali.
- Rincari in arrivo: La proprietà non lo nasconde. Una volta ultimata l’opera, i costi ingenti del restyling ricadranno inevitabilmente sui prezzi di biglietti e abbonamenti, con rincari già previsti per ammortizzare l’investimento.
Proprio in questi giorni, la Federclubs e l’Associazione Club Genoani parteciperanno a un incontro esplorativo con il Comune per discutere di questi punti critici. Si studiano soluzioni alternative, come concentrare la parte più invasiva degli interventi durante le pause estive per salvare il maggior numero di posti possibile e tutelare i tifosi.



