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Sampdoria, è il momento delle scuse e per qualcuno di salire sul carro del vincitore

di Luca Uccello
Sampdoria Carro Giampaolo

Dopo la vittoria della Sampdoria sul Genoa è il momento delle scuse, qualcuno di salire sul carro del vincitore. Ma Giampaolo cosa c’entra?

Su e giù dal carro. C’è chi lo fa di continuo. Chi cambia idea in base al risultato, a un goal, a una parata. Chi non lo fa ma si adegua, chi non se ne accorge di scendere da un carro per risalire subito dopo su un altro, non per forza lo stesso. Uno sport nazionale.

Era importante vincere. Ci siamo riusciti. L’abbiamo fatto con Abdelhamid Sabiri, con il criticato mercato di gennaio, ci siamo riusciti grazie al discusso Emil Audero. La Sampdoria ha vinto, ci è riuscito anche Marco Giampaolo, dopo Roberto D’Aversa. Ci sono riusciti contro un piccolo Genoa. Inutile nasconderlo.

Inutile far finta. Sui social ci sono le foto di Sabiri, bello e sorridente. Bel giocatore davvero. Bravi. C’è l’urlo di gioia di Emil, le lacrime di Audero. Ci sono le immagini della sua corsa sotto la Sud. C’è tutto. La liberazione dopo mesi complessi dove tutti noi volevamo vedere Falcone in porta, dove Audero non volevamo più vederlo nemmeno in cartolina. Ma ora naturalmente tutti sul carro. Chi l’ha mai criticato? Chi lo ha mai messo in discussione? Falcone? Audero è più forte. Non a caso l’abbiamo pagato venti milioni di euro…

Io non mi nasconde. Ci metto sempre la faccia. Emil Audero l’ho difeso, l’ho criticato e l’ho messo in discussione com’era giusto farlo. L’ho fatto io e chi vuole bene la Sampdoria. Perché anche criticare è volere bene alla Sampdoria. Non solo far finta di niente e applaudire continuamente…

Audero andava criticato perché non era in momento di grandiosa forma. È andato giustamente in panchina. Giustamente ha giocato Wladimiro Falcone. Ingiustamente è stato rimesso in campo uno al posto dell’altro. Una scelta politica forte. L’abbiamo criticata. Oggi siamo ad applaudirla. Io anche, perché è giusto così. Perché ha fatto un miracolo, una grandissima parata. Una di quelle che rimarranno nella storia. Bravo Emil. Bravo perché il lavoro paga sempre. E tu hai lavorato, hai abbassato la testa, tappato le orecchie e chiuso pure gli occhi per non vedere quello si scriveva su di te. Bravo perché li ha riaperti nei novanta minuti più importanti…

Nella vita bisogna saper chiedere scusa. E io, come tanti, forse tutti, ti chiedo scusa. Te lo chiediamo. Bravo Emil e grazie. Grazie davvero…

Sampdoria-Genoa, tutti sul carro del vincitore. Ma Giampaolo cosa c’entra?

 

Sampdoria, è il momento delle scuse e per qualcuno di salire sul carro del vincitore

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È il momento delle scuse. E bisogna farlo anche chi ha criticato il mercato di gennaio. Chi se l’è presa con Romei, con Faggiano, pure con Osti. Certo Giovinco è stata una scommessa persa, Supriaha rimane un mistero (…dell’allenatore, citazione di un dirigente), Magnani un altro errore. Ma ci sono Stefano Sensi che non sarà quello dei tempi di Sassuolo ma manco quello sempre infortunato dell’Inter. È un giocatore di qualità e quella serve sempre. E anche contro il Genoa, nella sua semplicità si è calato nel ruolo. Nello stesso ruolo c’è Tomas Rincon. Un altro bell’acquisto per sei mesi di lotta e magari pure per la prossima stagione. Giocatori d’esperienza come lui servono sempre….

Poi c’è Andrea Conti, a cui è stato pure rinnovato il contratto. È un bell’acquisto per la prossima stagione. E infine Abdelhamid Sabiri. Forse nessuno si aspettava niente da lui. Ma è sempre così. I ragazzi si provano, non una partita ma più partite. Si provano, si buttano in campo e se poi rispondono bene è giusto insistere, ributtarli nella mischia. E Sabiri è un ragazzo che ha le palle. L’ho sempre pensato, l’ho scritto tante volte. E lo confermo. Bravo a chi l’ha scoperto, bravi a prenderlo prima di altri e solo per un milione di euro…

Non capisco però una cosa. Perché dovrebbe essere il derby di Marco Giampaolo. L’ha vinto anche lui ci mancherebbe. Non ne ha mai perso uno e questo gli va riconosciuto. Sono stato il primo a farlo. Ma non l’ha vinto con le sue idee di calcio. Proprio per niente. In campo non c’era il modulo, nemmeno il suo calcio. L’ha vinto Augello e non Murru, l’ha vinto con una zampata di Sabiri e di chi ha capito a gennaio che la squadra era da rinforzare. L’ha stravinto con Audero che ha parato un rigore. Certo lui l’ha scelto. Ma non voglio attaccare nessuno, non è il momento. Proprio no. Ma non capisco perché qualcuno, di proposito, ha postato la sua foto e non quello di Sabiri o quella di Audero.

Perché celebrare Marco Giampaolo e non i veri eroi? Una scelta mediatica. Mi limito a dire questo. Una scelta che a me personalmente non è piaciuto. Ma come detto, ora, per chi non ha identità, può salire sul carro del vincitore senza mai essersi nemmeno confessato. I miei peccati verso Audero li ho confessati. Per quelli verso il mercato non ne ho mai avuto bisogno. E per quanto riguarda Marco Giampaolo ora qualcuno sarà contento: con la salvezza scatta il rinnovo automatico a 1,2 milioni netti a stagione per le prossime due stagioni. Non è il momento dei giudizi. Oggi bisogna solo dire grazie Sampdoria, grazie a chi l’ha buttata dentro, ha chi la palla non l’ha fatta entrare. Il resto è solo cornice…



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