Diffida della Sampdoria di Joseph Tey a Massimo Ferrero dall’incassare tutti i 12 milioni di risarcimento per la questione diritti tv
Il nome di Massimo Ferrero torna a girare intorno alla Sampdoria. Questa volta, però, in modo non diretto: c’entrano, infatti, i 12 milioni che i blucerchiati incasseranno in due tranche dalla Lega Serie A come quota parte del risarcimento dopo anni di battaglie legali.
Sono questi i soldi che spettano alla Sampdoria dopo la chiusura dell’accordo sulla transazione con Img in seguito all’accertamento, nel 2019 da parte dell’Antitrust, di un’intesa restrittiva della concorrenza che avrebbe avuto un impatto negativo sul valore dei diritti tv tra il 2008 e il 2018. E la Sampdoria, essendo sempre stata in Serie A in quel periodo, ha diritto a una quota del risarcimento.
Sampdoria, cos’è successo con Ferrero nel 2023

Sampdoria, diffida di Joseph Tey a Massimo Ferrero: non può incassare tutto il risarcimento dei diritti tv. Ecco cosa sta succedendo
Ma cosa c’entra Massimo Ferrero? Nel 2023, ai tempi del passaggio di consegne con Matteo Manfredi e Andrea Radrizzani, i nuovi proprietari avevano accettato di includere la cessione a Ferrero dell’eventuale risarcimento: erano i cosiddetti “diritti litigiosi”. Il gruppo di Ferrero, secondo l’accordo, avrebbe utilizzato i soldi per risarcire i creditori della Sport Spettacolo Holding.
Qui starebbe il punto della questione. Per il risarcimento basterebbero circa 8 milioni di euro e, per questo motivo, secondo Il Secolo XIX, la Sampdoria di Joseph Tey avrebbe mandato una diffida legale all’incassare l’intera cifra. Che, al momento dell’incasso della prima tranche da 6 milioni, che andrebbe girata per intero a Ssh, potrebbe bloccare provvisoriamente sui conti della società la prima parte di incasso.
Si sarebbe, poi, mosso anche Matteo Manfredi, per conto di Gestio Capital: in questo caso in discussione sarebbe proprio la cessione originaria dei diritti di riscossione.



