Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha parlato di Lorenzo Insigne. Scopri cosa ha detto sul nuovo fantasista della Sampdoria
L’arrivo di Lorenzo Insigne alla Sampdoria continua a far parlare. Dopo la firma con il club blucerchiato, arrivano anche le parole di chi ha vissuto da vicino l’ultima esperienza italiana del fantasista napoletano: il presidente del Pescara Daniele Sebastiani.
Il numero uno del club abruzzese, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Pianeta Serie B, ha commentato l’approdo di Insigne alla Sampdoria, raccontando il rapporto instaurato con il giocatore e difendendolo anche dopo le critiche ricevute per l’episodio del rigore contro il Padova.
Sebastiani ha spiegato di aver lasciato massima libertà di scelta al calciatore, pur manifestando il desiderio di trattenerlo a Pescara:
Ho parlato con Lorenzo prima che partisse per le vacanze. Fui chiaro e gli dissi che avrei rispettato ogni sua decisione. La nostra intenzione era chiaramente quella di tenerlo, ma la categoria ha inevitabilmente pesato nella sua valutazione.
Il presidente del Pescara ha poi dedicato parole importanti al nuovo fantasista della Sampdoria:
Sono felice per lui, merita il meglio. Con me si è sempre comportato benissimo, dunque non posso che parlare di lui nella miglior maniera possibile.
Sebastiani ha ricordato anche il momento in cui Insigne ha deciso di tornare in Italia dopo l’esperienza in MLS:
Quando è tornato da noi qualche mese fa gli dissi sin da subito che l’avventura sarebbe stata difficile, ma lui non mi fece finire di parlare e disse subito di sì.
Secondo il patron abruzzese, il Pescara ha avuto il merito di rilanciare un giocatore che sembrava essere uscito dai radar del calcio italiano:
Il Pescara, ancora una volta, ha dimostrato di saper riportare in auge i calciatori. Perché dico questo? Non dimentichiamo che il calcio italiano sembrava essersi quasi dimenticato di Lorenzo Insigne, sono stato io a riportarlo nel Belpaese.
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Ora per Insigne inizia una nuova avventura alla Sampdoria, ma Sebastiani non esclude che le strade possano nuovamente incrociarsi:
Ora comincerà questo percorso con la Sampdoria, ma anche club di Serie A ne hanno valutato il profilo. Il nostro rapporto non cambierà: inoltre, nel calcio così come nella vita, i cammini si possono nuovamente incrociare.
Il presidente del Pescara ha poi raccontato come ha ricevuto la notizia dell’accordo tra Insigne e la Sampdoria:
Ieri ho ricevuto una telefonata e ho parlato con il suo manager, mi è stato detto che avevano trovato un accordo e che con molta probabilità sarebbe arrivata la fumata bianca. Ho risposto con le stesse parole che sto pronunciando ora, manifestando la mia felicità per il ragazzo.
Infine, Sebastiani è tornato sull’episodio del rigore contro il Padova, difendendo ancora una volta Insigne dalle critiche:
Il mio pensiero non è cambiato di una virgola. Lorenzo, una settimana prima, aveva lasciato un rigore a un compagno di squadra, ma essendo arrivato un gol nessuno aveva proferito parola. Se contro il Padova avesse sbagliato lui, probabilmente non si sarebbe alzato questo polverone, ma per quanto mi riguarda questo non ha inciso nella valutazione che si può avere dell’operato del ragazzo.
Il presidente del Pescara ha poi sottolineato il contributo dato dall’ex capitano del Napoli nella difficile rincorsa salvezza:
A gennaio sono arrivati tanti calciatori di qualità, grazie ai quali il Pescara stava per compiere un’impresa che sarebbe rimasta nella storia della Serie B. Non ce l’abbiamo fatta a causa di sviste che non possono essere attribuite a un singolo, su questo non transigo.
Sebastiani ha chiuso ribadendo il valore dell’esperienza di Insigne con la maglia biancazzurra:
Il rigore di Padova non può diventare un dardo da scagliare nei confronti di Lorenzo, che ha sin da subito assecondato i miei discorsi, facendosi carico delle difficoltà di un’avventura nella quale aveva, probabilmente, più da perdere che altro. Grazie al suo talento, al suo estro e al suo fatturato, mescolato al supporto dei compagni, ho avuto la possibilità di arrivare a giocarmi quella partita: senza Insigne e senza qualcun altro, probabilmente, saremmo retrocessi molto prima.



