Fabrizio Castori dà un consiglio alla Sampdoria e ha un pensiero anche su Bernardo Corradi. Scopri cosa ha detto
Mentre la Sampdoria continua a scandagliare il mercato alla ricerca di un centravanti, c’è chi invita la dirigenza a guardare prima in casa. È il parere di Fabrizio Castori, allenatore -adesso senza panchina dopo l’esperienza al Südtirol- che conosce molto bene sia Gennaro Tutino sia Emanuele Pecorino, avendoli allenati rispettivamente alla Salernitana e al Südtirol.
Intervistato da La Repubblica, il tecnico marchigiano non ha dubbi su quale dovrebbe essere la scelta del club blucerchiato.
Per Castori, Tutino è un attaccante che può ancora fare la differenza in Serie B, a patto di essere impiegato nel ruolo giusto:
Sampdoria, punta su Tutino. Mi ha portato in Serie A con la Salernitana. Va solo motivato nel modo giusto
L’allenatore ricorda poi la stagione della promozione in massima serie:
A Salerno nel 2020-2021 aveva segnato tredici gol da attaccante puro. È bravissimo a giocare sulla linea del fuorigioco, tipo Pippo Inzaghi, e fisicamente, quando sta bene, è un toro. Non bisogna, però, allontanarlo dalla porta o collocarlo sulle corsie esterne, perché non sono il suo ambiente naturale. In area è scaltro, furbo, quando è tranquillo non perdona.
Secondo Castori, anche il contesto tattico è fondamentale per esaltare le caratteristiche dell’attaccante:
«Serve un compagno che lo aiuti in fase di non possesso e gli permetta di puntare la rete. A Salerno alternavo, al suo fianco, Djuric, insuperabile di testa e generoso, e Gondo, sempre in movimento».
Infine, anche un giudizio sul ragazzo:
«Gennaro è furbo e smaliziato in campo, fuori è un pezzo di pane».
Calciomercato Sampdoria, il consiglio di Fabrizio Castori: punterei su Tutino e Pecorino

Calciomercato Sampdoria, senti Fabrizio Castori: bisogna puntare su Gennaro Tutino e…
Castori spende parole importanti anche per Emanuele Pecorino, uno degli attaccanti seguiti dalla Sampdoria in questa sessione di mercato.
Pecorino ha qualità importanti e margini di miglioramento, ma deve essere continuamente seguito e pungolato. In Serie B si fa sentire. È mancino, forte fisicamente e piuttosto tecnico. Quest’anno ha fatto nove gol, senza l’aiuto di rigori o punizioni, malgrado si sia dovuto operare alla mano per un infortunio.
Per il tecnico, il classe 2001 è pronto per il definitivo salto di qualità.
Ha bisogno di grandi stimoli e, in questo senso, la Sampdoria ha pochi eguali in B. A ventiquattro anni è arrivato il momento di fare il salto di qualità.
Castori ne descrive anche le caratteristiche tattiche:
Può operare come prima punta, ma anche con il doppio attaccante centrale può fare male. A Bolzano c’era Silvio Merkaj, la classica spalla ideale per qualsiasi attaccante. Pecorino è un riferimento, deve trovare la piena convinzione nei suoi mezzi e la mentalità di usare ogni allenamento per imparare qualcosa.
Infine, il punto che accomuna Pecorino e Tutino:
Hanno bisogno di avere fiducia di tutto l’ambiente e allora si esaltano.
Il pensiero su Corradi e sulla Serie B
Nel corso dell’intervista, Castori ha parlato anche del nuovo allenatore blucerchiato, Bernardo Corradi:
Non conosco Corradi come tecnico. Non è mai tardi. Sono arrivato in Serie A con il Carpi a sessant’anni, penso sia normale. Serve una crescita graduale, accumulare esperienza.
Il tecnico marchigiano ha poi smentito qualsiasi contatto con la Sampdoria:
Nessuno mi ha mai contattato.
Infine, ha spiegato quale sia, secondo lui, la ricetta per costruire una squadra vincente nel campionato cadetto:
Per fare bene in Serie B servono giocatori con tanta fame, allenatori con idee e in grado di esaltare gli elementi a disposizione.



