Franco Ordine analizza il momento della Sampdoria a Telenord: tra dubbi e caselle da riempire. Spuntano due ipotesi inquietanti sul futuro
Dopo le riflessioni di Beppe Dossena, che ha bacchettato la società per una comunicazione giudicata fuori luogo, il dibattito a Telenord si sposta su un terreno ancora più scivoloso: quello della solidità economica e della programmazione. Durante l’ultima puntata del Derby del Lunedì, Franco Ordine ha rincarato la dose, trasformando i dubbi in pesanti interrogativi strutturali. Se Dossena chiedeva silenzio e fatti, Ordine esige risposte immediate su un immobilismo che inizia a spaventare la piazza.
Il giornalista ha aperto il suo intervento puntando il dito contro le caselle ancora scoperte a Bogliasco. Mentre la proprietà “teyzzata” procede con l’epurazione dei simboli della sampdorianità, come dimostrato dai recenti addii di Mancini e Invernizzi, resta il mistero su chi dovrà effettivamente guidare il lavoro sul campo dopo il ridimensionamento di Attilio Lombardo. Ordine vede in questa attesa un segnale di debolezza che ricorda da vicino le dinamiche di altre grandi piazze in crisi come il Milan
Ecco le sue parole:
«Sono passate due settimane…. chi c’è al posto di Lombardo? Che programmi ci sono? Qual è il budget a disposizione? Vi volete dare una mossa! C’è un’inquietante analogia con quello che sta succedendo al Milan».
Stallo Samp, Ordine non ha dubbi: «O manca una rotta chiara o mancano i soldi»

Nathan Walker (rappresentante azionisti Sampdoria)-Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)
Sampdoria, chi c’è al posto di Lombardo? Ma c’è la disponibilità economica? Le domande (e risposte) di Franco Ordine
LEGGI ANCHE Sampdoria, Beppe Dossena: il comunicato di Jesper Fredberg? Bisognava restare in silenzio. Le parole
Per Franco Ordine, questo silenzio non è frutto di una strategia ponderata, ma potrebbe essere il segnale di problemi ben più profondi. Il giornalista ha scavato dietro la superficie della “rivoluzione internazionale” promessa da Nathan Walker e Jesper Fredberg, arrivando a ipotizzare scenari due scenari inquietanti:
«Questo ritardo però tradisce almeno due ipotesi: la prima è che non si abbia ancora la strada maestra da imboccare. La seconda, ancora più inquietante, è che non ci sia la disponibilità economica di poter fare dei programmi di una certa serietà».
Il dubbio sollevato è atroce: la Sampdoria ha davvero i mezzi per “alzare l’asticella” come promesso da Fredberg, o la mancanza di budget sta frenando ogni operazione di caratura internazionale? Senza disponibilità economica, il rischio è quello di dover costruire una squadra “a capocchia” — per citare un altro grande ex come Nicolini — condannando i tifosi blucerchiati a un altro anno di sofferenze nei bassifondi della Serie Bkt.



