Corradi va a cercare Lombardo al triplice fischio: un abbraccio liberatorio dopo settimane difficili che racconta di un gruppo unito
C’è un abbraccio che vale più di una semplice esultanza di fine partita. È quello tra Bernardo Corradi e Attilio Lombardo, al fischio finale di Sampdoria-Catanzaro. La partita è terminata, la tensione si scioglie e Corradi, quasi d’istinto, va a cercare proprio lui. Lo stringe forte. Un abbraccio liberatorio, dopo settimane complicate e dopo una partita che poteva cambiare il destino della panchina blucerchiata.
Perché la posta in palio, questa volta, era enorme. Corradi arrivava alla sfida con il Catanzaro in una posizione tutt’altro che tranquilla e una nuova mancata vittoria avrebbe potuto mettere seriamente a rischio la sua permanenza sulla panchina della Sampdoria. Serviva una risposta. Serviva una vittoria. Ed è arrivata.
Sampdoria-Catanzaro, la foto più bella è dopo il fischio finale: Corradi abbraccia Lombardo

Sampdoria-Catanzaro, Bernardo Corradi e quell’abbraccio con Attilio Lombardo. Il racconto
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E allora quell’abbraccio assume un significato ancora più profondo.
Perché dietro ci sono anche i mesi difficili vissuti da Attilio Lombardo. La scorsa stagione, nel momento più delicato, era stato chiamato a prendere in mano la prima squadra dopo l’esonero di Foti e Gregucci, contribuendo a guidarla fuori da una situazione complicatissima.
Poi, in estate, la società ha scelto di affidarsi a una scommessa come Corradi. Lombardo, invece di lasciare o rivendicare un ruolo diverso, è rimasto. È stato inserito nello staff come collaboratore tecnico, mettendo ancora una volta la Sampdoria davanti a tutto.
E forse è proprio questa l’immagine più importante che resta dopo Sampdoria-Catanzaro: un gruppo unito. E questo non può che essere di buon auspicio per il futuro.



