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Sampdoria, buon compleanno Palombo: tutta la sua storia in blucerchiato

di Francesco Tonelli

Sampdoria, Angelo Palombo spegne 41 candeline: auguri a un giocatore col blucerchiato nel sangue e come scelta di vita.

Sulla carta d’identità di Angelo Palombo si legge che è nato il 25 settembre 1981 e che di anni, oggi, ne compie 41. Ma nell’albo d’oro della sua carriera si può vedere che questo, eccezion fatta per una breve parentesi all’Inter, è praticamente il suo ventesimo compleanno festeggiato con il blucerchiato addosso. Dal 2002 veste e difende i colori della Sampdoria, che da allora non ha praticamente mai mollato.

Il che basta per inserirlo a tutti gli effetti nella storia del club, il che impone che tutto il mondo sampdoriano celebri il compleanno di un giocatore che ha collezionato oltre 450 presenze con la maglia blucerchiata. E che l’ha difesa in Serie A e in Serie B come nei preliminari di Champions League o in Europa League. Palombo c’è sempre stato, dovunque, per quindici anni da calciatore. Con la Sampdoria poi si è anche guadagnato la Nazionale, con cui ha esordito nell’agosto del 2006.

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Palombo è stato un capitano vero della Sampdoria, di quelli che stanno sulla barca anche quando sta per affondare. Resta nella storia quella sua immagine dove lo si vede in lacrime sotto la Sud il giorno della retrocessione in B nel 2011. Perché il trasferimento all’Inter era stato imposto, non l’aveva voluto lui, e si è capito dalla velocità con cui ha preso la strada del ritorno solo sei mesi dopo, senza essere riscattato dai nerazzurri.

Un leader vero e soprattutto un uomo di calcio che si è dimostrato tale anche quando nel 2017 ha appeso gli scarpini al chiodo, chiudendo la carriera da calciatore proprio in blucerchiato.

Ma da lì ha riaperto un altro ciclo, pure questo tutto sampdoriano: quello da allenatore. Mentre studiava per prendere il patentino da allenatore, Palombo è stato collaboratore tecnico di tutti gli allenatori della Sampdoria dal 2017 in poi: Marco Giampaolo (che per primo lo ha voluto), Eusebio Di Francesco, Claudio Ranieri e Roberto D’Aversa. Intanto nel 2020 ha ottenuto il patentino UEFA Pro e finalmente ha avuto la sua occasione di essere allenatore.

Dove? Sempre alla Sampdoria naturalmente. Ora Palombo è tecnico dell’Under 17 blucerchiata, ancora lì a lottare per i colori più belli del mondo. Da giocatore o da allenatore non importa. La sua eredità in campo è passata ad un altro leader come Fabio Quagliarella, che l’ha raccolta dal giorno del suo ritiro. Il passaggio di consegne è stato decisamente positivo, con un capitano di esperienza e personalità che ha saputo farsi carico del peso della fascia. Anche se quel numero 17 a centrocampo (o in difesa, per alcuni periodi) certe volte manca. Quello di un uomo che ha fatto della Sampdoria non una squadra, ma una scelta di vita. 



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