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Roma-Lazio, cori antisemiti dalla Curva Nord. I dettagli

di Giacomo Novelli

Ci sarà con ogni probabilità un’inchiesta sui cori antisemiti di Roma-Lazio: le terribili parole sono arrivate dalla Curva Nord…

Come rovinare una festa di sport e di vittoria sul campo. La Lazio, nello scorso turno di campionato, ha battuto meritatamente la Roma nel Derby della Capitale. La stracittadina, tra le più sentite al mondo, è stata risolta a favore dei biancocelesti da Felipe Anderson. Errore madornale di Ibanez (e non è la prima volta…), pallone raccolto da Pedro e depositato in rete dall’ex West Ham.

A nulla sono valsi poi i tentativi di pareggio dei giallorossi, troppo molli e timidi davanti a Provedel. La Lazio, con i tre punti, ha scavalcato proprio i cugini in classifica, e al fischio finale ha fatto festa con i propri tifosi sotto la Curva. Una festa, come dicevamo, rovinata però dai soliti cori beceri e stupidi…

Cori antisemiti dalla curva della Lazio: sarà aperta un’inchiesta?

Roma-Lazio, cori antisemiti dalla Curva Nord. I dettagli

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Con la diffusione sul web di alcuni filmati della festa biancoceleste, tutti sono venuti a conoscenza dei vergognosi cori. Ma gli ispettori federali avevano in realtà già messo a referto l’accaduto, segnalando per ben quattro volte quelle parole vergognose venute dalla Curva Nord, sia durante la partita che durante i festeggiamenti al triplice fischio. Nei l filmati si sentono distintamente queste parole:

In sinagoga vai a pregare, ti farò sempre scappare, romanista vaff…

Ora il giudice sportivo ha chiesto una integrazione delle segnalazioni, sollecitando un’istruttoria rapida alla procura federale che oggi formalmente aprirà il fascicolo e avvierà l’indagine. C’è da sottolineare come la Lazio abbia subito preso le distanze dai terribili cori, con un comunicato:

La Lazio ha sempre condannato con la massima fermezza ogni espressione di antisemitismo e di razzismo che si manifestano ormai nella quasi totalità delle partite e in tutti gli stadi d’Italia. Non fanno parte della nostra cultura e non rappresentano la nostra tifoseria. Lo abbiamo sempre dimostrato con i fatti, non solo con le parole, e continueremo a sostenerlo con forza. Ci preme sottolineare che i nostri tesserati si sono recati sotto la curva al termine di Roma-Lazio per ringraziare i tifosi del sostegno e gioire per una vittoria meritata, non certo per legittimare eventuali cori di alcuni gruppi, neppure compresi e certamente non condivisi. Davanti a queste manifestazioni di ignoranza la Lazio starà sempre dalla parte opposta: quella del rispetto delle persone, della loro cultura, della loro etnia, della loro fede e della loro dignità



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