Scontri con la polizia dopo la retrocessione, dopo gli arresti arriva la stangata del Ministero dell’Interno per i tifosi del Pescara
Il Ministero dell’Interno punisce severamente i tifosi del Pescara. Il provvedimento arriva in seguito agli scontri che sono accaduti fuori dallo stadio “Adriatico” l’8 maggio scorso, in occasione dell’ultima partita di campionato contro lo Spezia. Dopo il triplice fischio si sono verificati tafferugli con la polizia, che hanno portato innanzitutto ad alcuni arresti di tifosi abruzzesi.
Nelle ultime ore invece il Viminale, con una disposizione datata 15 maggio, ha deciso per la misura più duramente punitiva nei confronti della tifoseria del Pescara, che avrà le trasferte vietate fino al 1° febbraio 2027. Si tratta di 8 mesi in cui sostenitori del Delfino non potranno seguire la loro squadra lontano dall’Adriatico.
Pescara, il Ministero dell’Interno vieta le trasferte ai tifosi fino al 1° febbraio 2027

Pescara, scontri dopo la retrocessione in Serie C: stangata del Ministero dell’interno per i tifosi
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Il provvedimento del Ministero dell’Interno è esteso per tutti coloro che risiedono in Abruzzo, andando dunque a colpire il grosso della tifoseria del Pescara. Mentre le indagini proseguono alla ricerca di eventuali ulteriori responsabili degli scontri con le forze dell’ordine è arrivato il dispositivo che impedirà ai pescaresi di andare in trasferta per gran parte del prossimo campionato.



