Svolta per il nuovo allenatore della Sampdoria: La Repubblica annuncia l’accordo con Davide Possanzini. Scopri i dettagli
Secondo La Repubblica : il prescelto per guidare la Sampdoria la prossima stagione è Davide Possanzini. Il tecnico di Loreto ha superato la concorrenza di Fabio Pecchia e dei profili internazionali, convincendo definitivamente il CEO danese Jesper Fredberg e il DS Américo Branco.
La base dell’intesa tra la Sampdoria e l’ex allenatore del Mantova poggierebbe su un contratto biennale, una durata che si allinea perfettamente al mandato dei vertici dell’area sportiva. La scelta di Possanzini non è solo una questione di opportunità, ma risponde a una precisa identità tattica: l’allievo di Roberto De Zerbi predilige infatti il 4-3-3, modulo che rappresenta il dogma assoluto di Fredberg.
Nonostante la trattativa si sia trascinata per settimane — un “tiramolla” che inizialmente pareva dettato dai rapporti con la potente agenzia CAA Base — il colloquio diretto di ieri, secondo il quotidiano, avrebbe sciolto ogni riserva.
Panchina Sampdoria, La Repubblica non ha dubbi: il nuovo allenatore della Sampdoria sarà Possanzini

Panchina Sampdoria, La Repubblica: È fatta per Davide Possanzini. Tutti i dettagli
Il grande sconfitto di questo casting è Fabio Pecchia. Nonostante il suo curriculum vanti ben tre promozioni in Serie A, l’operazione si è rivelata troppo complessa per i parametri blucerchiati. Il tecnico avrebbe dovuto rinunciare a cifre importanti per rescindere con il Parma (dove guadagnava circa 600.000 euro netti) e le sue richieste d’ingaggio sono state giudicate fuori dal budget “rigido” messo a disposizione dalla proprietà di Joseph Tey.
Adesso, per Pecchia, lo scenario si fa cupo: dopo essere sfumato l’approdo al Monza (che ha chiuso per Juric) e al Modena (orientato su Galloppa), l’ex centrocampista blucerchiato rischia seriamente di restare fermo per un’altra stagione. La Sampdoria, pur apprezzando il profilo da “specialista delle promozione”, ha preferito scommettere sulla freschezza e sulla sostenibilità di Possanzini.
Resta da definire il nodo legato allo staff tecnico. Mentre Pecchia è abituato a muoversi con un esercito di collaboratori (fino a sette-otto persone), sempre secondo La Repubblica, Possanzini sarebbe propenso ad accettare una struttura più snella. La dirigenza blucerchiata, infatti, vuole confermare figure interne come Thomassen, Brunner, Ferri e la bandiera Attilio Lombardo, un “pacchetto” che Fredberg considera non trattabile.



