Il nuovo allenatore della Sampdoria, Bernardo Corradi, avrebbe dovuto allenare in Serie B già l’anno scorso. Ma poi…
Bernardo Corradi non teme le sfide complicate e la Sampdoria rappresenta esattamente il tipo di avventura che cercava in questo momento della sua carriera. Nonostante il clima rovente respirato ieri sera a Bogliasco durante la contestazione dei tifosi contro la dirigenza, il tecnico senese affronta il nuovo incarico con la maturità di chi ha affrontato un percorso molto formativo. Corradi non è affatto un ragazzino alle prime armi: la sua esperienza vanta anni di lavoro ad alto livello nelle nazionali giovanili e una profonda conoscenza dei giovani talenti nazionali e internazionali.
Pochi sanno che l’approdo del tecnico in Serie B sarebbe potuto avvenire già dodici mesi fa. Proprio l’estate scorsa, Corradi aveva deciso di mettersi in gioco e cercava una panchina nella serie cadetta per iniziare il suo percorso da primo allenatore. Tuttavia, la chiamata improvvisa di Massimiliano Allegri cambiò i suoi piani, spingendolo a scegliere un ruolo nello staff tecnico del Milan. Dopo un anno trascorso a Milanello a curare la fase offensiva e a confrontarsi con campioni del calibro di Leão, l’ex centravanti ha capito che era giunto il momento di riprendere quel discorso interrotto con la categoria.
Bernardo Corradi, l’uomo del “sangue freddo”: perché la tempesta della Sampdoria non lo spaventa

Panchina Sampdoria, La Repubblica: Bernardo Corradi doveva già allenare in Serie B. Poi…
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Il colloquio con Jesper Fredberg ha convinto definitivamente Corradi, il quale si dice affascinato dalla piazza doriana nonostante le oggettive difficoltà della situazione attuale. Il tecnico non nutre alcun rimpianto per aver declinato in passato altre prestigiose opportunità, come la possibilità di guidare l’Under 21 azzurra. La sua calma e il suo proverbiale “sangue freddo”, doti che Allegri apprezzava molto durante i momenti concitati a bordocampo, risulteranno fondamentali per gestire la pressione di una piazza esigente come quella genovese.
Mentre si attende ormai solo l’ufficialità, che potrebbe arrivare tra oggi e domani, Corradi si prepara a smentire gli scettici con il duro lavoro sul campo. La scommessa della società è chiara: affidarsi a un profilo giovane, a costi sostenibili, che sappia lavorare con i giovani e che non abbia paura di bruciarsi in un ambiente che negli ultimi anni ha mietuto troppe vittime.



