Corradi non ha paura di sedersi sulla panchina della Sampdoria. Scopri l’episodio con Juan Jesus che ne descrive perfettamente il carattere
Bernardo Corradi si prepara ad approdare a Genova con la serenità di chi ha già visto tutto. Chi lo descrive come un esordiente alle prime armi commette un errore di valutazione: il tecnico senese possiede un “sangue freddo” raro, una dote che Massimiliano Allegri ha imparato a sfruttare durante l’ultima stagione in rossonero. Per capire la tempra del nuovo allenatore blucerchiato, basta riavvolgere il nastro a un rovente Milan-Napoli della scorsa stagione.
Quinta giornata di Serie A, San Siro è una polveriera. Gli azzurri protestano furiosamente per un contatto su McTominay, nasce un parapiglia e Gimenez finisce per afferrare lo scozzese per i capelli. Nel tunnel che porta agli spogliatoi, durante l’intervallo, il clima è elettrico. In mezzo a maglie sudate e urla, Corradi spiazza tutti: mantiene una calma serafica e, incrociando arbitri e avversari, esclama col sorriso:
«L’hanno circondato!»
Una battuta che non piace a Juan Jesus, il quale risponde stizzito tirando in ballo la nota passione di Corradi:
«Dì a Gimenez di giocare a padel, così non c’è contatto».
Quel faccia a faccia tra Bernardo Corradi e Juan Jesus che svela il carattere del nuovo mister
Panchina Sampdoria, Bernardo Corradi non ha paura di niente. Chiedete a Juan Jesus… L’episodio
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Questo episodio fotografa perfettamente il carattere dell’uomo che si appresta a sedere sulla panchina della Sampdoria: una persona pacata, equilibrata e dai modi misurati, difficilmente incline a comportamenti sopra le righe.
Il suo curriculum parla per lui: anni di lavoro silenzioso a Coverciano con tutte le selezioni giovanili, dai sedicenni fino all’Under 20. Questa lunga gavetta gli ha permesso di studiare i talenti di mezza Europa e di conoscere quasi tutti i giovani italiani che oggi calcano i campi della Serie B. Nonostante la piazza lo accolga con scetticismo, definendo la sua nomina una scelta surreale, Corradi si sente carico e pronto per la sua prima vera prova da allenatore in prima di una squadra di club.



