Attilio Lombardo ha parlato chiaro al termine di Reggiana-Sampdoria: il futuro sulla panchina non dipende solo da lui…
Attilio Lombardo, all’ultima conferenza stampa della stagione e, forse, anche della sua avventura sulla panchina della Sampdoria, si è voluto togliere più di qualche sassolino dalla scarpa. A marzo non ha esitato un attimo nell’accettare di guidare i blucerchiati alla salvezza e, una volta raggiunta, ha parlato in modo chiaro. Mentre un incontro con la società non è ancora stato fissato.
In primis ha voluto chiarire come il futuro non sia una decisione che spetterà a lui. Cosa succederà sulla panchina della Sampdoria dipenderà dalle scelte di Nathan Walker e Jesper Fredberg. Al contempo, però, nel caso in cui venisse chiesto un passo indietro, avendo ancora due anni e mezzo di contratto, sarà Lombardo a dover decidere se accettare o meno di tornare a essere un collaboratore tecnico.
Panchina Sampdoria, Lombardo ci ha messo la faccia…
Panchina Sampdoria, Il Secolo XIX: tutti i sassolini di Attilio Lombardo. Intanto l’incontro con la società…
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E poi ancora. Perché Lombardo è stato il primo dei ragazzi che hanno vinto lo Scudetto nel 1991 ad allenare la Sampdoria. Mettendoci la faccia, mentre “qualcuno si è fatto pubblicità e poi la faccia non l’ha messa”.
Lombardo ha voluto mettere tutti i puntini sulle i al termine di una stagione molto complessa. In cui ha contribuito, con 14 punti in 9 partite, a salvare la Sampdoria anche con una giornata di anticipo. E ora il suo futuro, così come quello di Andrea Mancini, è in forte dubbio…



