Pochi i tecnici rimasti a disposizione della Sampdoria per la panchina, tra i nomi disponibili quello giusto può essere Mignani
A dieci giorni dall’inizio ufficiale del calciomercato e della prossima stagione di Serie Bkt, la Sampdoria si ritrova senza allenatore. Americo Branco da una settimana e Jesper Fredberg da molto più tempo stanno valutando i nomi per individuare quello più adatto. Anche se purtroppo alcuni hanno declinato la proposta, con altri non è arrivato l’accordo e altri ancora si sono accasati altrove nel frattempo.
Non sono molti i profili rimasti liberi, sopratutto tra quelli italiani, ai quali la dirigenza sportiva della Sampdoria sta dando priorità. Un candidato interessante può essere Michele Mignani, classe 1972, nato a Genova e cresciuto nella squadra blucerchiata scudettata del 1991. Si tratta di un allenatore che quindi ha un legame con la piazza, conosce l’ambiente e anche Attilio Lombardo, con cui si ritroverebbe a collaborare.
Panchina Sampdoria, libero, genovese ed esperto di Serie Bkt: perché Mignani può essere un nome papabile

Panchina Sampdoria, il nome giusto può essere Michele Mignani. Ecco perché
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Al di là della genovesità e del passato blucerchiato, Mignani al momento è libero. Il suo contratto col Cesena scade il 30 giugno, poi sarà completamente svincolato dal club dove ora Andrea Mancini è direttore sportivo e vuole puntare su Guido Pagliuca. Anche a livello di ingaggio non guadagna troppo, si aggira sui 300mila euro netti all’anno. Una spesa fattibile per la Sampdoria che stava lavorando per Fabio Pecchia che avrebbe chiesto almeno il doppio.
In più Mignani conosce bene la Serie Bkt e ha già lavorato in piazze calde e ambiziose. Oltre a Cesena si è seduto in panchina per esempio a Palermo. Dove in verità ha allenato nella parte finale della stagione con solo 10 partite tra aprile e giugno, battendo proprio la Sampdoria di Andrea Pirlo ai playoff del campionato cadetto.
Ancora prima ha messo lui la firma sull’impresa del Bari, con cui è arrivato a un millimetro dalla promozione in Serie A, sfumata in pieno recupero nella finale playoff di ritorno col Cagliari.
Un ostacolo potrebbe essere l’impostazione tattica di gioco, con Mignani che ultimamente ha virato di più sulla difesa a 3 con un 3-5-2 che la dirigenza della Sampdoria non gradirebbe. La ricerca sta andando più che altro su profili che giochino a 4 dietro. Impostazione che l’ex allenatore del Cesena usava anni fa. Ma coi giorni che passano e i candidati che si defilano, il nome di Mignani potrebbe essere da tenere in considerazione.



