Due candidati per la panchina della Sampdoria: Alberto Aquilani e Ignazio Abate hanno scelto la Serie A. Sassuolo e…
Due profili da Sampdoria. Almeno fino a quando c’era Andrea Mancini. Due profili che dopo i playoff di Serie Bkt sono cominciati a essere seguiti da un altro campionato, la Serie A.
Alberto Aquilani in lacrime dopo la finale playoff persa con il Catanzaro contro il Monza ha salutato. Per lui c’è il Sassuolo. Una scelta arrivata dopo aver parlato anche con Urbano Cairo. Una scelta ragionata secondo La Stampa.
“L’ex giocatore della Roma ha manifestato qualche dubbio, più sull’aspetto ambientale che sul progetto di un club che non può più permettersi di vivacchiare e sta programmando il rilancio. Titubanze che sono state smussate solo in parte dal lavoro ai fianchi proseguito nei giorni scorsi da parte della società. E adesso il clima si è raffreddato, irrimediabilmente. Il Torino ha bisogno di gente con motivazioni, voglia ed entusiasmo e non è più disposto ad aspettare. Così, mentre Aquilani sta cercando casa a Sassuolo, una piazza dove si può insegnare calcio senza pressioni – e per un rookie come lui potrebbe essere un vantaggio -, Abate è sempre più vicino. È l’altro volto nuovo pronto ad affacciarsi per la prima volta alla categoria regina dopo un cammino super tra i cadetti (con la Juve Stabia è arrivato alla semifinale playoff)”.
Panchina Sampdoria, Aquilani e Abate lontani da tempo!

Serie B 2025/26 | Juve Stabia-Sampdoria
Ignazio Abate (allenatore Juve Stabia)
Panchina Sampdoria, Alberto Aquilani sceglie il Sassuolo e Ignazio Abate…
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Ignazio Abate, tra l’altro, conosce l’ambiente granata per averci giocato nell’anno dell’ultima retrocessione. E a Torino ritroverebbe Alessio Cacciamani, esploso a Castellammare proprio grazie ai suoi insegnamenti che l’hanno portato fino alla chiamata nella Nazionale maggiore guidata oggi da Silvio Baldini.
“Resiste ancora la possibilità del ritorno di Juric, ma anche Di Francesco è un’idea: per ora però entrambi sono derubricati alla voci alternative. Mentre Palladino, che nei prossimi giorni si libererà dall’Atalanta, è solo una suggestione – mai ricambiata – che dura da tempo”, scrive ancora La Stampa. Di sicuro non resterà Roberto D’Aversa…



