Giovanni Malagò in conferenza stampa spiega i motivi che hanno portato al ritorno di Mancini come ct dell’Italia, mentre ripercorre quanto accaduto con Pirlo, Maldini e Leonardo
Roberto Mancini ct, Claudio Ranieri direttore tecnico. Si concludono così i trentacinque giorni di caos che hanno sconvolto i primi giorni del nuovo corso della Figc targato Giovanni Malagò, che è venuto a capo della difficile nomina del nuovo allenatore della Nazionale insieme a quella del dt che lo supporterà. Una scelta che ha visto numerosi colpi di scena, come l’improvvisa rinuncia ad Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dopo sedici giorni in carica.
Nella conferenza stampa successiva al Consiglio Federale, in cui ha ufficializzato la nomina di Mancini e Ranieri, Malagò ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a scegliere l’ex ct:
Ho ritenuto giusto che la persona che dovesse diventare commissario tecnico della nazionale fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni. Mi assumo la responsabilità, la notizia è che non è venuto meno quel concetto alla base della nuova gestione del presidente del Club Italia e del cosiddetto direttore tecnico. Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico, se fosse stata individuata un’altra figura sarebbe saltato ogni mio ragionamento. Una condivisione che sul nome di Roberto Mancini era venuta meno con Maldini e Leonardo. Questa persona con cui ho condiviso la scelta è Claudio Ranieri, che ha accettato pochi minuti fa e arriverà dalla Calabria
L’ex ct torna nel ruolo da cui si è dimesso 3 anni fa lasciando strascichi per cui ha chiesto scusa, ma che molti non hanno dimenticato. Malagò conosce il passato di Mancini, ma fin da subito è parso il candidato da lui preferito, con Antonio Conte mai davvero preso in considerazione. Ma fino ad ora il nome del Mancio è stato accantonato:
Sicuramente l’ho preso in considerazione, so delle sue scuse recenti e ovviamente tutti hanno fatto le valutazioni del caso. Perché Mancini non subito? Credevo e continua a credere nella figura del direttore tecnico. Qualsiasi nome che avessi in mente, mi sono sforzato nel seguire il nome fatto dal direttore tecnico e quindi da Maldini insieme a Leonardo. Da parte loro non mi è stato fatto un altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore
Italia, Malagò: Mancini scelta giusta condivisa con Ranieri

Italia, Giovanni Malagò: ecco perché ho scelto Mancini. Vi spiego cosa è successo con Pirlo, Maldini e Leonardo
Il direttore tecnico a cui si era affidato Malagò era Maldini. Che insieme al suo advisor di fiducia Leonardo avevano scelto Pirlo. Però poi le cose sono precipitate in fretta. Il presidente della Figc spiega che
C’era un candidato che era assolutamente stato definito, mi sento di utilizzare anche la parola concordato su indicazione del direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini in sinergia con Leonardo. La involuzione sul nominativo prescelto che era quello di Andrea Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più fuesta candidatura ed è stata una semplice valutazione di opportunità, non ho fatto in tempo a leggere tutto ma qualcosa ho letto. Non ci sono altre interpretazioni o altre verità, non ci sono altre situazioni che hanno determinato questa scelta
Riguardo al caso Fonbet che ha investito Andrea Pirlo, Malagò precisa ancora che
Sicuramente una cosa è certa, non ero affatto al corrente né io né il direttore tecnico di questa collaborazione che ha fatto riflettere su una presa di posizione. Si è automaticamente creata un’altrettanta presa di posizione, non c’è stato nessun tipo di conflitto e alcun tipo di polemica. Non c’è stata rabbia, forse del dispiacere.
Mancini e Ranieri saranno presentati in conferenza stampa alle 18:00 di mercoledì 29 luglio.



