Il settore ospiti di Palermo è stato chiuso ai tifosi della Sampdoria dalle autorità, Federclubs e AssoDiSamp sottolineano il cortocircuito di sicurezza che si potrebbe creare, oltre a contestare la decisione che penalizza i sampdoriani
Palermo-Sampdoria, ci risiamo. Anche per la stagione 2026/27 la squadra blucerchiata giocherà al “Barbera” senza i suoi tifosi. Come negli ultimi anni, infatti, ci sono severe restrizioni che impediranno alla maggior parte della tifoseria sampdoriana di presenziare alla sfida in Sicilia, già di per sé complicata logisticamente vista la distanza, l’orario e il giorno in cui si gioca (lunedì alle 20:30).
Le ultime trasferte palermitane, oltre ai divieti, sono state contraddistinte da temporeggiamenti delle autorità, che hanno sempre impiegato molto tempo a decidere. Stabilendo poi i divieti a ridosso delle partite, quando per i sostenitori della Sampdoria si faceva troppo tardi per procurarsi i biglietti.
Un modus operandi che quest’anno si è ripetuto, anche se meno dell’anno scorso: invece che 2 giorni, stavolta le autorità ne hanno concessi 4 ai sampdoriani per procurarsi i biglietti. Ma la vendita dei biglietti per i settori casalinghi era partita il 27 agosto. Una settimana prima della decisione sullo spicchio ospiti. E la criticità resta comunque la stessa: tantissimi sampdoriani sono tagliati fuori.
Federclubs e AssoDiSamp non ci stanno: di nuovo un assurdo processo decisionale
Ma il problema è che temporeggiamenti e divieti messi insieme hanno di nuovo penalizzato i tifosi blucerchiati. E a prendere le loro difese sono stati Federclubs e Associazione Difesa Sampdoriana, che hanno diffuso un comunicato in cui scrivono:
Un altro anno, un altro assurdo processo decisionale fatto di rimpalli e pareri contrastanti. E così, anche questa stagione, abbiamo notizie certe sulla trasferta — vietata ai residenti in Liguria — di Palermo a pochi giorni dalla partita stessa. Nonostante le due interrogazioni parlamentari degli On. Bagnasco e Pirondini, che lo scorso anno si sono attivati per capire come sia possibile deliberare a poche ore da una trasferta di 2.000 km solo per inerzia e burocrazia. Nonostante le promesse di cambiare rotta e di modificare un iter che è chiaramente lesivo per i tifosi, “colpevoli” soltanto di voler seguire la propria squadra
Settore ospiti chiuso: il cortocircuito delle misure di sicurezza
Palermo-Sampdoria, settore ospiti chiuso, la protesta di Federclubs e AssoDiSamp: alla faccia della sicurezza! Il comunicato
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AssoDiSamp è nata proprio per situazioni come questa, al fine di tutelare la tifoseria sampdoriana e cercare di far rimuovere i divieti una volta stabiliti dalle Autorità. Le quali peraltro non erano nemmeno unanimi sulle restrizioni.
Nello specifico, gli organi di Sicurezza palermitani hanno stabilito che la vendita dei biglietti fosse vietata a tutti i residenti in Liguria. Quindi anche ai tifosi del Palermo che abitano nella Regione di Genova. Ma è chiaramente una misura che penalizza la maggioranza della tifoseria blucerchiata. Al Casms bastava così, ma la Prefettura ha deciso di chiudere di default il settore ospiti, che resterà vuoto.
E i sampdoriani che abitano fuori Liguria? Qui c’è il cortocircuito di sicurezza, sottolineato da Federclubs e AssoDiSamp:
Ma la ciliegina sulla torta arriva dalla Prefettura di Palermo, che, nonostante il parere del CASMS — che indicava la trasferta vietata ai residenti in Liguria, ma la vendita aperta agli altri tifosi nel settore ospiti – ha deciso di chiudere interamente il settore. Così, i Sampdoriani del resto d’Italia che vorranno essere presenti allo stadio dovranno farlo nei settori riservati ai Palermitani. Nonostante la partita sia definita a rischio. E alla faccia della sicurezza.
Una situazione simile è stata adottata proprio l’anno scorso, quando i pochi tifosi della Sampdoria presenti hanno visto la partita da un settore del “Barbera” adiacente alla Tribuna. Il che dunque non evita contatti tra le due tifoserie.



