Niente assegno mensile da capogiro per Wanda Nara: il Tribunale di Milano respinge le pretese dopo l’addio a Mauro Icardi, l’ex bomber della Sampdoria da sempre a caccia del goal.
Sipario giudiziario di primissimo piano sulla travagliata separazione tra l’ex attaccante della Sampdoria Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara, protagonisti di una delle vicende extracampo più chiacchierate degli ultimi anni.
Il Tribunale di Milano ha infatti bocciato in maniera netta le pretese economiche della manager sudamericana, la quale aveva avanzato la richiesta di un corposo assegno divorzile pari a centomila euro mensili. Secondo quanto stabilito dai magistrati, non sussistono le condizioni per un simile sostentamento, considerato che la procuratrice gode già di un patrimonio personale rilevante e di entrate economico-professionali ampiamente autonome.
Mauro Icardi si conferma bomber anche in tribunale…
Mauro Icardi fa il goal definitivo in tribunale a Wanda Nara
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Respinta con decisione anche la tesi difensiva secondo cui la donna avrebbe sacrificato le proprie ambizioni lavorative per devozione alla famiglia: i giudici hanno infatti evidenziato come, durante il periodo matrimoniale, la Nara abbia costantemente mantenuto un profilo pubblico altissimo, dividendosi tra conduzioni televisive di successo — da Tiki Taka in Italia fino a MasterChef Argentina — e la redditizia gestione delle procure sportive del marito.
Il collegio giudicante ha così rigettato ogni istanza di natura patrimoniale, condannando inoltre la showgirl al pagamento di due terzi delle spese legali sostenute. Una decisione definitiva che mette un punto fermo sull’annosa contesa, lasciando a Icardi soltanto il compito di concentrarsi sul rettangolo verde e sul prossimo goal da mettere a segno.



