Incrocio tra polemica e riflessione in Liguria: la Parrocchia di San Siro a Nervi diffidata per i rumori dei bambini, mentre il calcio italiano dimentica da dove nascono i veri talenti.
L’incredibile vicenda della parrocchia di San Siro a Nervi, finita sotto la lente di una diffida legale per il “chiasso” dei bambini in oratorio, è la spia di un’epoca che sembra aver smarrito il senso della comunità. Nel mirino dei residenti sono finiti i rimbalzi del pallone e le grida di chi si ritrova prima del catechismo, in un luogo che dal 1923 ad oggi rappresenta un presidio sociale insostituibile.
Si pretende il silenzio perfetto, dimenticando che è proprio su quei campi in cemento, tra una sbucciatura alle ginocchia e il rimbombare di una pallonata contro il muro della chiesa, che si è formata per decenni la colonna vertebrale del nostro calcio.
Il calcio come un fastidio la storia della Parrocchia di San Siro a Nervi…
Liguria, il campo da calcio della Parrocchia di San Siro a Nervi finisce nella bufera
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La storia del pallone italiano è fitta di fuoriclasse e uomini veri nati e cresciuti tra le mura di un oratorio, educati alla strada, al contatto umano e alla malizia genuina del duello. Oggi ci si lamenta a reti unificate che il nostro movimento non sforni più campioni e che i giovani abbiano perso fantasia e colpi d’genio, ma al contempo si firma una carta bollata per far tacere chi tira due calci a un pallone dopo la scuola.
Se la società moderna considera un disturbo la vitalità dei ragazzi anziché l’unica risorsa per il futuro, allora non dobbiamo sorprenderci se le stelle di domani stiano finendo per estinguersi prima ancora di nascere.



