Il Tribunale di Napoli ha sequestrato le azioni della Juve Stabia, ora la società è nel pieno controllo degli amministratori giudiziari
Nuovo passo importante per la Juve Stabia e per il suo futuro. Proprio mentre la squadra di Ignazio Abate ha giocato l’ultima partita di campionato, conscia di giocare i playoff, gli amministratori giudiziari hanno ufficializzato che le azioni della società sono state sequestrate dal Tribunale di Napoli.
Un provvedimento attuato dalla sezione Misure di Prevenzione, presieduta dalla dottoressa Teresa Areniello, su proposta del procuratore nazionale AntiMafia e Anti Terrorismo nonché dal Procuratore della Repubblica di Napoli dopo le relazioni fornite dagli amministratori giudiziari. La situazione delicata della Juve Stabia, con la proprietà Solmate insolvente, ha indotto le autorità ad attuare questa mossa per preservare il club da eventuali fuoriuscite di capitali. Che avrebbero potuto compromettere di più la situazione. Un rischio ritenuto concreto da parte degli amministratori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, come si legge nel comunicato ufficiale:
Il provvedimento è stato emesso nei confronti di Francesco Agnello, quale legale rappresentante della Stabia Capital Srl, in considerazione del concreto rischio di dispersione dei beni riconducibili alla Juve Stabia. Il Tribunale ha inoltre ritenuto necessario assicurare una gestione piena e integrale della società, al fine di rendere effettive le finalità dell’amministrazione giudiziaria: preservare il patrimonio aziendale, garantire la completa controllabilità degli asset e impedire la dispersione del valore della società
Juve Stabia, il sequestro delle azioni è una buona notizia. Ecco perché

Juve Stabia, il Tribunale ha sequestrato le azioni. L’annuncio degli amministratori giudiziari
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La notizia, in sostanza, è positiva per la Juve Stabia, perché questo rende i due amministratori completamente indipendenti nel gestire la società, che è sotto gestione straordinaria da ottobre per impedire che avvenissero infiltrazioni mafiose. Ora di fatto sarà lo Stato italiano a gestire in maniera autonoma le attività del club.
Con il sequestro delle azioni, dunque, non solo si sorveglia che attività illecite si infiltrino nella Juve Stabia, ma si impedisce anche che i capitali e il patrimonio della società fuoriescano da essa impoverendola. E questo potrebbe favorire le interlocuzioni con eventuali nuovi investitori o partner, che fino a qui hanno permesso di portare avanti la stagione e incorrere solo in un deferimento presso il Tribunale Federale Nazionale, con un’eventuale penalizzazione che arriverà nella prossima stagione. Ora però la piena autonomia degli amministratori giudiziari dovrebbe permettere la prosecuzione lineare del futuro del club.



